Giustizia, solo tre rinforzi a Bergamo «Il ministero snobba la mole di lavoro»
L’affondo del presidente della Corte d’Appello: «Da tenere in maggior conto i fascicoli sopravvenuti». Tribunale e Procura sopra la media dei fascicoli iscritti.
L’affondo del presidente della Corte d’Appello: «Da tenere in maggior conto i fascicoli sopravvenuti». Tribunale e Procura sopra la media dei fascicoli iscritti.
La sentenza dei giudici di Milano che ha mandato assolto Marco Cappato perché «il fatto non sussiste» non significa affatto il via alla possibilità di praticare il suicidio assistito. Chi lo ha suggerito sbaglia, dimostrando ancora una volta che il confronto pugnace tra guelfi e ghibellini può pericolosamente inclinarsi verso decisioni utilitaristiche, che speculano su fatti dolorosi per affermar…
In attesa che vengano recepite le correzioni chieste dal capo dello Stato Sergio Mattarella ai due decreti sicurezza del precedente governo (ma la maggioranza sembra non avere fretta...) ci ha pensato la Cassazione a emendare il primo dei due dispositivi. La Corte, esprimendosi su un ricorso del ministero dell’Interno contro tre casi di concessione di permessi di soggiorno per motivi umanitari, h…
Il mondo giudiziario sta vivendo in questo periodo storico una crisi senza precedenti in grado di minare l’in sé delle sue funzioni. Dal momento in cui al Consiglio Superiore della Magistratura è stato assegnato il compito di garantire l’autonomia e l’indipendenza dell’ordine giudiziario da possibili interferenze del potere politico, è una contradictio in adiecto constatare che proprio alcuni esp…
Era scritta nell’ordine delle cose la sentenza emessa nei giorni scorsi dalle sezioni unite civili della Cassazione. Il caso riguardava la possibilità che un bambino nato per volontà di una coppia di due uomini grazie al ricorso all’utero in affitto, risultasse all’anagrafe con doppio padre. Secondo la Cassazione il padre è solo quello biologico, mentre l’altro è semmai padre «intenzionale» (è «p…
Le nomine del Csm. Il nuovo procuratore di Bergamo è Walter Mapelli, sostituto procuratore a Monza. Era in pole position già dai mesi scorsi.
Roberto Di Martino si è visto respingere le domande a procuratore capo di Bergamo e Brescia. «Non viene riconosciuto il lavoro che ho fatto in tutti questi anni».
Sembra proprio che stia per scatenarsi un’altra stagione di scontri dei giudici con la politica. Che significa: con Matteo Renzi e il suo governo. Almeno a sentire il discorso che il capo del sindacato delle toghe Rodolfo Sabelli ha pronunciato davanti al capo dello Stato e ai suoi colleghi al congresso dell’Anm di Bari.
Per difendersi Massimo Giuseppe Bossetti ha rispolverato, davanti ai magistrati di Bergamo, un'ipotesi già circolata qualche settimana dopo la scomparsa della ragazzina di Brembate di Sopra: l'omicidio come «vendetta contro il padre» la punizione per uno sgarro.
«Come si pone di fronte a questa contestazione?». «Innocente». Carcere di via Gleno, Bergamo, giovedì 19 giugno, ore 9,36. A porgere la domanda è il giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora, a rispondere è Massimo Bossetti, l’artigiano edile di Mapello fermato con l’accusa di aver ucciso Yara.
Il pm Letizia Ruggeri lascia il carcere dopo l'interrogatorio
Per Massimo Bossetti martedì 8 luglio è il giorno del faccia a faccia con il pm Letizia Ruggeri, che questa mattina varcherà la soglia del carcere di via Gleno per interrogarlo. Un incontro chiesto proprio da lui, dall’uomo che da venti giorni ormai si trova dietro le sbarre, in isolamento.
La trama del giallo dell'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio si arricchirà martedì 8 luglio di un nuovo capitolo. A scriverlo nel carcere di Bergamo, dove si trova dal 16 giugno scorso, sarà Massimo Giuseppe Bossetti nel suo primo faccia a faccia con il pm Letizia Ruggeri
Altro che crisi superata e primi segnali di ripresa. Altro che consumi che dovrebbero rilanciare l’economia. Altro che voglia di fare impresa. I dati che provengono dal Tribunale di Bergamo sul fronte dei fallimenti non lasciano speranze: in 6 mesi, la «grande bellezza» di 228 procedure autorizzate.
I giudici della quinta corte d'Appello di Milano hanno confermato l'assoluzione dell'ex pm di Bergamo Mario Conte, oggi giudice civile, accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti
Hanno ottenuto il divorzio ad aprile davanti al giudice del tribunale di Milano e mercoledì 2 luglio, teoricamente (molto teoricamente), potrebbero ritrovarsi nelle aule di un altro palazzo di giustizia, quello di Bergamo.
Sono in corso a Parma le analisi sui due veicoli di Massimo Bossetti. «Accertamento doveroso. Non è escluso che anche dopo 4 anni si possano trovare tracce che possano ancora parlarci del caso» spiega il genetista Giorgio Portera, consulente della famiglia Gambirasio.
Ci credevano davvero perché dalla loro parte avevano il sostegno di 7.500 firme e di tanti altri utenti del Papa Giovanni convinti dell’inadeguatezza dalle tariffe applicate dal parcheggio a pagamento. Le associazioni dei consumatori dovranno pagare le spese legali.
Gli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti non hanno presentato ricorso al tribunale di riesame. La scelta è stata dettata da «una strategia difensiva» hanno dichiarato. Nel frattempo la difesa ha nominato i consulenti in vista degli accertamenti programmati per martedì 1° luglio a Parma con i Ris.
Via libera dal Tribunale di Bergamo all’omologa degli accordi di ristrutturazione del debito dell’Impresa Pandini. E, contestualmente, via Borfuro respinge la richiesta di fallimento presentata dal pubblico ministero. Sono le decisioni prese l’altro in camera di consiglio dai giudici .