Via d’uscita dall’Iran, le pressioni di Trump
MONDO. Esiodo giustamente ammoniva che «la hubris trasforma la forza in tracotanza», così Trump ha ascoltato le sirene di un fulmineo trionfo clamoroso e si è consegnato in un vicolo cieco.
MONDO. Esiodo giustamente ammoniva che «la hubris trasforma la forza in tracotanza», così Trump ha ascoltato le sirene di un fulmineo trionfo clamoroso e si è consegnato in un vicolo cieco.
MONDO. Il negoziato che nessuno vuole concludere ma di cui nessuno può fare a meno, quello tra l’Iran e gli Usa con al traino Israele, ha vissuto un’altra delle sue paradossali giornate.
MONDO. Mentre Donald Trump si apprestava a incontrare Xi Jinping a Pechino, la Russia giovedì scorso lanciava uno dei più gravi attacchi sull’Ucraina con missili e droni dall’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio 2022.
MONDO. Di Trump dice già tutto il suo stile. Perentorio, aggressivo (ne sa qualcosa Zelensky, maltrattato in veste da ospite alla Casa Bianca), vendicativo con chi non lo asseconda (ne ha fatto le spese Meloni, esaltata, fino al giorno prima, come l’unico vero leader europeo), sempre disposto a smentire il giorno dopo propositi enunciati il giorno prima. Insomma, un politico inaffidabile.
MONDO. Dazi, controdazi, guerra in Iran, Taiwan: il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump.
MONDO. Il negoziato per risolvere il conflitto con l’Iran somiglia sempre più a quello per metter fine all’ormai lunghissima guerra in Ucraina.
MONDO. Abraham Lincoln, il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti d’America, morì ammazzato mentre assisteva a uno spettacolo teatrale.
MONDO. Negli ultimi decenni l’antiamericanismo è stato un fenomeno ciclico, riemerso a ondate nei momenti in cui la politica estera degli Stati Uniti appariva più assertiva o contraddittoria.
MONDO. L’Alleanza atlantica è la principale garante della pace e della stabilità nel Vecchio continente.
MONDO. La misura era proprio colma. Non si spiega altrimenti la progressiva presa di distanza del Governo Meloni dal duo Trump-Netanyahu.
MONDO. E’ l’ora della pace ad Est, di farla finita con questa spaventosa tragedia. Il contesto internazionale sta cambiando velocemente e quello che ieri poteva sembrare logico a certi politici, oggi non lo è più.
MONDO. La tecnica della dissimulazione ha mille padri e modi di manifestarsi, ma Trump l’ha portata ai livelli più alti nella propria comunicazione.
MONDO. In Europa l’alleato tedesco aiuta il governo italiano a ricavarsi uno spazio sulla scena europea. È anche funzionale all’obiettivo di mettere la Francia di Emmanuel Macron in ombra e quindi in discussione gli equilibri di potere in Europa.
MONDO. «Dio è morto» sosteneva Nietzsche. Forse la Nato non è un dio in politica internazionale, ma certamente non sta molto bene.
MONDO. Durante l’incontro con la redazione del Tg2 in Vaticano, in occasione del 50esimo di fondazione della testata, Papa Leone XIV ha rivolto un invito: «Tocca a voi mostrare le sofferenze che la guerra porta sempre alle popolazioni; mostrare il volto della guerra e raccontarla con gli occhi delle vittime per non trasformarla in un videogame».
MONDO. Il capo del Centro antiterrorismo americano si dimette. Joe Kent è un seguace di Trump ma accusa la Casa Bianca di aver ceduto alle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana.
MONDO. Se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che, come da tradizione passata attraverso Afghanistan, Iraq, Libia e Siria per non ricordare il Vietnam, la spedizione Usa contro l’Iran è stata mal concepita e mal realizzata, la conferma è arrivata dagli eventi delle scorse ore.
MONDO. La turbo-globalizzazione è ufficialmente finita. La Cina ne ha preso atto e ha cominciato a costruire ora un percorso che ha l’obiettivo di garantire ancora in futuro al Paese modernizzazione, stabilità e crescita «efficiente».
MONDO. Trump sospende le sanzioni al petrolio russo. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato un’autorizzazione temporanea di 30 giorni per l’acquisto di carichi di greggio già in transito.
MONDO. In una delle sue rare apparizioni televisive, e con una coreografia d’altri tempi, cioè parlando dalla sede del Comitato centrale del Partito comunista cubano di fronte ai membri del Politburo, il presidente Miguel Diaz-Canel ha annunciato che funzionari cubani sono in contatto con esponenti del Governo americano per «cercare soluzioni, attraverso il dialogo, ai contrasti bilaterali che …