Domenica 02 Marzo 2014

Cividino, nuova rissa fra indiani

In azione 3 pattuglie di carabinieri

Rissa sfiorata ieri pomeriggio al tempio degli indiani Ravidassi di Cividino
(Foto by foto San Marco)

Ancora una rissa fra immigrati indiani. Questa volta, almeno per ora, non si registrano feriti. Tutto è accaduto intorno alle 15,30 di domenica alla frazione Cividino di Castelli Calepio. È avvenuto a pochi chilometri di distanza da dove fu uccisa Eleonora Cantamessa.

La dottoressa, l’8 settembre scorso a Chiuduno, si era fermata a prestare soccorso a un uomo ferito in una rissa. Poi però era stata travolta e uccisa dall’auto del fratello dell’uomo che stava soccorrendo, un indiano anche lui morto schiacciato dalla macchina.

Questa volta la rissa si è scatenata in via Repubblica a Cividino: qui si ritrova la comunità indiana ravidassi, che conta in Italia circa 500 mila fedeli. Il tempio dove gli immigrati si danno appuntamento è il più importante del Nord Italia.

Intorno alle 15,30 è arrivata un’auto, un’Alfa: a bordo, secondo quanto si è potuto ricostruire, alcuni indiani probabilmente appartenenti a una fazione opposta. Scesi dall’auto, hanno subito tentato di scatenare una rissa. Hanno minacciato con un coltello un indiano, che si trovava sul piazzale del centro culturale. A quel punto qualcuno ha chiamato i carabinieri, mentre a bordo dell’Alfa la banda sarebbe fuggita per tornare poi un’altra volta verso le 16,30.

Per la seconda volta hanno preso di mira lo stesso indiano, urlando e minacciandolo. Nuova telefonata ai militari dell’Arma di Grumello, che sono tornati a Cividino. Alle prime due pattuglie se ne sarebbero aggiunte altre due, che sono riuscite a scovare l’Alfa bianca, su cui è stato trovato anche un manganello. Due giovani indiani sono stati condotti in caserma a Bergamo e denunciati per possesso di oggetti atti a offendere: il manganello, appunto.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 3 marzo

© riproduzione riservata