Giovedì 06 Febbraio 2014

Valbondione, la valanga in diretta

Dopo gli «esplosivi» strade riaperte

Valbondione valanga in diretta lungo la Valle Antica alle 15,15
(Foto by OROBIE FOTO Foto)

Non capita tutti i giorni di riuscire a fotografare in diretta una valanga che cade, soprattutto delle dimensioni ben visibili nell’immagine qui a lato. L’immagine è stata scattata alle 15,15 nella zona della valle Antica nel territorio di Valbondione.

Di valanghe in questi giorni, complice l’enorme quantità di neve, ne stanno cadendo tantissime. Alcune non possono provocare danni, altre invece minacciano strade e, come ad Ardesio, i centri abitati di montagna.

Ecco perché giovedì mattina già alle 8 si è levato in volo l’elicottero: ha sorvolato la zona della Valle di Scalve, della val Seriana e quella di Foppolo per valutare quali sono i punti più a rischio.

Poi, intorno alle 14, l’elicottero è tornato in azione, armato di «esplosivi» . Non si tratta di dinamite, ma di una speciale campana che emette forti vibrazioni grazie alla fuoriuscita di gas. Le vibrazioni investono la neve e la fanno cadere. Valanghe provocate, insomma, per evitare pericoli facendo scaricare gli accumuli di neve quando la situazione a valle è sotto controllo.

Per quanto riguarda l’intervento nella zona di Valbondione, la neve che è stata scaricata si è fermata sopra un salto a 200 metri dalla strada, creando un tappo naturale che dovrebbe impedire ulteriori cadute.

Gli esperti hanno segnalato che nessuna delle valanghe cadute naturalmente, o per l’intervento dell’elicottero nella giornata di giovedì, ha superato il fronte della valanghe precedenti.

La buona notizia è che dalle 17 di giovedì 6 febbraio sono state riaperte tutte le strade che nei giorni scorsi avevano dovuto sopportare chiusure per il rischio valanghe: ci riferiamo alla provinciale 2 Lenna-Foppolo (era interessato il tratto tra Valleve e Foppolo), alla provinciale 49 (in territorio di Valbondione), alla provinciale 61 (in territorio di Vilminore) e alla ex strada statale 294 della Val di Scalve (nei territori di Schilpario e Vilminore).

Nelle ordinanze di revoca della chiusura si precisa che « a seguito dei sopralluoghi e delle considerazioni del geologo incaricato si valuteranno nei prossimi giorni eventuali nuove misure da adottarsi ai fini della sicurezza stradale».

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