Mercoledì 04 Gennaio 2012

Marilungo, Milan e futuro
«Il 2012 deve essere il mio anno»

A pochi gironi dalla ripresa delle ostilità nella massima serie, l'Atalanta prepara la sfida con il Milan, in programma domenica 8 gennaio alle 15 al Comunale, davanti ad un buon numero di tifosi. Tra quelli che hanno chiuso con maggiore allegria il 2011 c'è l'attaccante atalantino Guido Marilungo, autore di una doppietta contro il Cesena, che si candida così a una maglia da titolare contro i rossoneri.

«Non sono l'unico ad avere voglia di tornare in campo - ha affermato -. Ci aspetta una partita difficile che tutti vorrebbero giocare. Spero che il 2012 sia l'anno della mia consacrazione a Bergamo: ho passato un anno non proprio positivo, so che posso e devo fare meglio. Il Milan è fortissimo e dovremo fare la partita perfetta, solo così alla fine potremo guardare il risultato: se la giocheremo con i singoli sarà una sfida impossibile, ma se saremo squadra potremo mettere in difficoltà anche il Milan».

Ripresentarsi al via dal primo minuto sarebbe già un traguardo importante per l'attaccante marchigiano che, escluso il match contro i romagnoli, ha faticato a trovare spazio, senza mai perdere la bussola, aiutato dai compagni, in particolare da Simone Tiribocchi.

«Ho vissuto male questo periodo, ma siamo in tanti ed è normale che sia così. Bisogna solo allenarsi bene e farsi trovare pronti. Una partita può aiutare a cambiare la stagione a una persona: devi essere bravo a saper sfruttare le occasioni. La fiducia in me è rimasta uguale, i compagni hanno sempre creduto in me. Tiribocchi mi ha rincuorato e mi ha dato tanti consigli».

«Quando ti alleni e non giochi mai a volte perdi la voglia, mentre lui mi ha sempre detto di andare avanti e non preoccuparmi, perché il lavoro fatto in questi mesi mi sarebbe tornato utile, o qui o altrove, e alla fine ha avuto la ragione. Ho un contratto di 4 anni e, a meno che non mi mandino via, rimarrò a Bergamo».

Quella contro il Diavolo sarà una sfida particolare per Marilungo e per la sua famiglia. «In famiglia siamo tutti milanisti e anche io un po' lo sono - ha aggiunto con un sorriso il vivace atalantino -. Queste sono le partite che sogni da quando sei bambino. I miei familiari faranno comunque il tifo per me».

«Se gioco darò il massimo fino a quando ne ho, come sempre. Gioco molto per la squadra, perché quando siamo in difficoltà provo sempre a dare una mano. Devo migliorare in fase realizzativa, perché tanti campioni sprecano energie per dare una mano, ma segnano comunque tanto. Al Milan toglierei Thiago Silva, quello che adesso è il difensore più forte del mondo, a cui chiederei volentieri la maglia, anche se prima cercherò di fare un gol».

Simone Masper

m.sanfilippo

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