Lunedì 18 Febbraio 2013

Atalanta, dalle stelle alle stalle
Più equilibrio nelle valutazioni

Ampia sufficienza era stata assegnata all'operato della dirigenza atalantina nel recente mercato di riparazione. A distanza di un paio di settimane, però, le quotazioni sui nuovi acquisti sono scese di colpo. A determinare l'improvviso passo indietro sul loro rendimento la deludente prestazione della squadra in quel di Torino.

A scorrere, infatti, i voti dei media, presenti allo stadio piemontese, balzano le bocciature per, in ordine alfabetico, Brienza, Canini, Del Grosso e Scaloni. Un 6, sia pure risicato, al solo Livaja, che subentrato nella ripresa a Radovanovic, ha avuto il merito di guadagnare il penalty del provvisorio uno a uno. Insomma, come si suol dire in questi casi, si è passati dalle stelle alle stalle.

Da ricordare, del resto, che otto giorni prima contro il Catania, a Bergamo, all'esordio con la maglia nerazzurra per Brienza, Del Grosso e Scaloni erano piovuti unanimità di consensi. Il richiamo a un maggior equilibrio sulle valutazioni di questo o quel giocatore, a questo punto, ci sembra sensato oltre che scontato.

Noi, ad esempio, nonostante la brutta (intesa nel più ampio senso del termine) sconfitta di Torino rimaniamo dell'idea che le operazioni di gennaio, necessarie e invocate considerata l'evidente emergenza del momento, siano tuttora da avallare.

A non farci mutare opinione sono, per prima cosa, i dignitosi curriculum dei rispettivi atleti. Inoltre il rendimento degli stessi non potrà che consolidarsi di partita in partita complice un fisiologico adattamento allo scacchiere predisposto da Stefano Colantuono.

E a proposito del nostro mister, pure nei suoi confronti i giudizi, sulla scelte tecniche, nel corso della sfida con il team allenato da Ventura, sono stati per nulla teneri. Anche qui, praticamente da quando è sulla panchina nerazzurra, assistiamo alla classica altalena di commenti, a secondo dei risultati della domenica.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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