La legalità si insegna anche per strada: l’estate dei giovani lombardi è stata «on the road»

Una cinquantina di studenti lombardi sopra i 15 anni, nel corso di questa estate sono scesi per strada, accanto a forze dell’ordine, protezione civile e volontari del soccorso, per la quattordicesima edizione di Ragazzi on the Road, iniziativa nata in Bergamasca e volta a sensibilizzare i più giovani sui temi della prevenzione, della legalità e della sicurezza stradale.

La legalità si insegna anche per strada: l’estate dei giovani lombardi è stata «on the road»

«Ho capito che potrei fare la differenza. Per me che sono cambiato, più consapevole; per gli altri che posso soccorrere, e per ancora chi mi sta vicino: a cui posso insegnare quello che oggi hanno insegnato a me. Il rispetto nelle Forze dell’Ordine, i temi della prevenzione e sicurezza, la capacità di relazionarmi con il prossimo sul territorio. Il tutto affinché le strade siano più sicure e i comportamenti più civili».

Partendo proprio da una delle tante riflessioni emerse dai giovani partecipanti del progetto, si è svolta a Palazzo Pirelli, la conferenza stampa di chiusura dell’iniziativa «On The Road» che ha visto protagonisti circa 50 partecipanti tra ragazzi e ragazze residenti nei circa 20 Comuni delle provincie di Bergamo, Brescia e Sondrio. L’obiettivo, anche in questa speciale edizione, così come da 14 anni dall’avvio del progetto pilota in Italia, che sta espandendosi in Lombardia, è stato uno solo: coinvolgere ragazzi e ragazze in età scolastica schierandoli sul campo a fianco della Polizia Locale, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Vigili del Fuoco, Areu, Soccorso Alpino, Protezione Civile, Sommozzatori, sindaci e assessori e altre istituzioni ed enti in un’esperienza totalizzante «che cambia e salva la vita», per renderli più consapevoli, per una cittadinanza attiva e un senso civico maggiore, a vantaggio della sicurezza e della comunità intera, per una società migliore.

All’evento hanno partecipato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e il Consigliere Segretario di Presidenza Giovanni Malanchini, oltre all’Assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Riccardo De Corato e all’Assessore regionale al Turismo Lara Magoni. All’incontro sono intervenuti anche il Presidente dell’Associazione socio-educativa Ragazzi On The Road di Bergamo Egidio Provenzi e il Vice Presidente e ideatore del format Alessandro Invernici, nonché il Direttore dell’AAT di Sondrio Gianluca Marconi, in rappresentanza della Direzione generale di AREU e i vari soggetti istituzionali coinvolti tra cui comandanti di Polizie locali e i rappresentanti di Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Soccorso Alpino e amministratori comunali.

Giovanni Malanchini, complimentandosi per l’impegno svolto per questa buona iniziativa per il territorio nonostante il complesso periodo pandemico, aprendo la conferenza stampa ha affermato: «Cerchiamo di sviluppare il concetto che è possibile mandare il giusto messaggio facendo rete attraverso i ragazzi e non è stato semplice lavorare in questo periodo. Complimenti per l’impegno e per la buona iniziativa per il territorio» ha concluso il Segretario di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia.

Dare un plauso ed un riconoscimento istituzionale al progetto, queste le intenzioni del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, che riguardo all’iniziativa ha affermato: «Il progetto ha superato con determinazione e costanza questo periodo della pandemia con le sue molte sfaccettature, dalla prevenzione all’utilizzo consapevole dei veicoli. È importante che, dopo 14 anni di attività così positiva, l’iniziativa possa ampliarsi creando qualcosa di strutturato e incardinato da un punto di vista normativo e legislativo» ha concluso Fermi, che si è assunto tale impegno nei confronti dell’associazione di Bergamo.

In conclusione della conferenza, l’Assessore alla Sicurezza De Corato ha descritto così il progetto: «Esperienza unica nel suo genere e vincente perché coinvolgente anche a livello anche emotivo. Si parla di un compito di realtà, il progetto sa parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, loro possono essere ambasciatori di sicurezza stradale per non perdere la sfida con l’insicurezza strada».

Molte le esperienze e le iniziative che hanno preso il via nel corso del progetto: i giovani, in particolare, a Livigno, sono scesi in campo per lanciare un messaggio pro-vax; hanno svolto turni notturni al fianco degli agenti della Polizia Locale e controlli sulle strade per limitare possibili incidenti causati da guida in stato di ebbrezza. I ragazzi sono stati a contatto con i soccorritori del 112, osservando come intervengono in caso di emergenza, e si sono confrontati con i loro pari fuori dai locali serali, sulle strade e nelle zone di ritrovo dei giovani, dai parchi e ai centri delle località dove On The Road è stato organizzato . Un’occasione che ha assunto un significato importante di ulteriore vicinanza delle Istituzioni Lombarde al territorio, con un impegno profuso anche attraverso la promozione dell’app Where ARE U, del Numero Unico d’Emergenza 112 di cui i Ragazzi On The Road sono testimonial tra i giovani.

Il Direttore Aat Sondrio di Areu, Marconi, rinnovando la piena disponibilità e collaborazione dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia a proseguire tale progetto ha tenuto a ribadire l’importanza di rendere più consapevoli i ragazzi per quel che concerne la macchina di emergenza: «Il ragazzo che è in turno vive in prima persona quello che è il lavoro degli operatori di soccorso, medici e infermieri, diminuire la distanza nei confronti del mondo salutare, senza alterarne il senso».

La sicurezza è infatti da sempre al centro del progetto unico in Italia, nell’ottica di educare al rispetto delle regole e anche di affrontare con i giovani i problemi che emergono da comportamenti scorretti e da atteggiamenti dettati da poca conoscenza delle norme: temi molto sentiti dai ragazzi, affrontati non solo per quanto riguarda le abitudini in auto, ma anche in moto e in bicicletta, con una particolare attenzione alla questione dei monopattini elettrici che nell’ultimo anno sono diventati un problema per la sicurezza stradale . Si tratta di veri e propri mezzi di trasporto, molto utilizzati dai giovani che però spesso non ne conoscono il corretto utilizzo e i rischi che ne conseguono: «Con On The Road sono emerse numerose criticità: c’è bisogno di maggiore regolamentazione e i ragazzi hanno evidenziato la necessità di regole più ferree e chiare per l’uso delle biciclette e dei monopattini, ma anche di maggiore formazione sul tema. Ci rendiamo quindi disponibili, grazie alla nostra piccola ma significativa esperienza, a istituire tavoli e iniziative che vadano in tal senso, al fine di sensibilizzare ed educare i giovani, direttamente sul campo» lancia la proposta Egidio Provenzi, presidente dell’associazione socio-educativa Ragazzi On The Road.

Il progetto educativo questa estate ha coinvolto sempre più giovani come osservatori speciali nelle attività di affiancamento della Polizia Locale di diversi Comuni quali Sondrio, Chiavenna, Livigno; Desenzano del Garda e Sirmione; Alzano Lombardo, Verdello, Osio Sotto e Spirano (i cui rispettivi Comandi hanno scelto di operare in sinergia attraverso uno scambio di esperienze) Orio al Serio, Dalmine, Clusone, Treviglio (nel ricordo del compianto comandante Antonio Nocera che tanto aveva a cuore i ragazzi e il loro coinvolgimento nel progetto On The Road), Scanzorosciate, Seriate e Brignano Gera d’Adda in collaborazione con l’Associazione Tutti con Teo, che ha schierato sulla strada Andrea, 17 anni, nel ricordo del fratello Teo morto in un incidente stradale.

Positiva la risposta dei ragazzi, i quali hanno commentato il progetto con trasporto: «Ho trovato utile il progetto da un punto di vista personale di crescita. Ho potuto capire il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, ed è stato bello vivere in prima persona il loro mestiere» ha affermato Giulio, 18 anni. «Un progetto positivo: le attività vissute hanno cambiato il mio punto di vista riguardo le Forze dell’Ordine» ha aggiunto Jacopo, 16 anni. «Questo progetto ha formato una nuova parte di me» ha concluso Elena, 16 anni.

Tante e incredibili le testimonianze raccolte, tra cui quella di un ragazzo livignasco “pizzicato” dalla Polizia Locale e oggi, grazie all’esperienza #ontheroad, più consapevole del suo errore.

«Ci è nato il desiderio di metterci a servizio degli altri, di essere presenti sul territorio. Abbiamo vissuto esperienze dirette, che ci hanno impressionato e resi più consapevoli: questo è il nostro futuro, è la nostra crescita personale». hanno detto Francesca a Chiavenna, mentre Chiara: «Grazie a questa esperienza ho capito quanto sono utili le istituzioni tutti i giorni e soprattutto l’importanza di essere un buon cittadino».

Il format di On The Road, da sempre incoraggiato da Regione Lombardia e che sta riscuotendo crescente interesse, non ultimo quello del Prefetto di Sondrio con la volontà di estenderlo su tutta la provincia, è chiaro e concreto: i partecipanti al progetto ragazzi tra i 16 e i 20 anni della zona dove si avvia l’iniziativa grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale, seguiti e coordinati dall’associazione socio-educativa Ragazzi On The Road - vivono un vero e proprio “schianto” con la realtà. È importante, per l’associazione bergamasca, coinvolgere i giovani, soprattutto nell’età della patente, per renderli ancora più consapevoli dei rischi che corrono sulla strada (e non solo), proprio com’è avvenuto con successo con gli oltre 750 protagonisti del format educativo, nato 14 anni fa in Valle Seriana (Bergamo) da un incontro e dalla sensibilità e visione del giornalista Alessandro Invernici e l’agente Giuseppe Fuschino. Questo progetto è sostenuto, tra gli altri, da UniAcque e Fondazione Ubi Banca Popolare di Bergamo, main supporter dell’iniziativa

Diversi #ragazziontheroad, dopo l’esperienza, che prevede anche un «Tirocinio d’Eccellenza» dell’Università degli Studi di Bergamo, hanno deciso di intraprendere la strada per diventare carabiniere, agente di polizia, medico, soccorritore e c’è chi, a distanza di anni, continua ad impegnarsi nello staff dell’associazione.

Le attività intraprese dai protagonisti di questa edizione, così come le precedenti, possono essere riviste sui profili social ufficiali dell’Associazione: Facebook «Ragazzi On The Road», Instagram @ragazziontheroad e sul canale YouTube «Ragazzi OnTheRoad ». Info e iscrizioni da parte di Comuni e Comandi di Polizia Locale e giovani volontari attraverso il sito www.ragazziontheroad.it

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