I bambini denunciati ma la vivacità non è reato

I bambini
denunciati
ma la vivacità
non è reato

Due notizie recenti confermano un fenomeno che caratterizza la nostra epoca: il fastidio generato dalla presenza dei bambini e dei ragazzini, del loro vociare. Non dei bulli e dei già incattiviti, ma di chi possiede la qualità dell’esuberanza legata all’età del fermento. Il primo fatto è accaduto a inizio della …

I bambini
denunciati
ma la vivacità
non è reato

Due notizie recenti confermano un fenomeno che caratterizza la nostra epoca: il fastidio generato dalla presenza dei bambini e dei ragazzini, del loro vociare. Non dei bulli e dei già incattiviti, ma di chi possiede la qualità dell’esuberanza legata all’età del fermento. Il primo fatto è accaduto a inizio della scorsa settimana: a Roma una pattuglia di vigili urbani arriva all’oratorio della parrocchia di Santa Maria Immacolata di Lourdes nel quartiere Aurelio, chiamata da un gruppo di residenti che si lamenta per il rumore proveniente dall’oratorio. Sono da poco passate le 19 ed è pieno di bambini che corrono, giocano e cantano. Gli agenti comminano al parroco una multa di 350 euro per «disturbo della quiete pubblica».