La coscienza non resiste alla potenza dello sguardo

La coscienza non resiste
alla potenza dello sguardo

Ho raccolto questa testimonianza, senza la possibilità di verificarla, che mi ha particolarmente toccato. Si tratta di un episodio che vede protagonista Agnes Heller, allora bambina ungherese di famiglia ebrea, diventata poi filosofa riconosciuta, morta lo scorso anno. La sua famiglia viveva nascosta in una casa non lontana dall’uscita del …

La coscienza non resiste
alla potenza dello sguardo

Ho raccolto questa testimonianza, senza la possibilità di verificarla, che mi ha particolarmente toccato. Si tratta di un episodio che vede protagonista Agnes Heller, allora bambina ungherese di famiglia ebrea, diventata poi filosofa riconosciuta, morta lo scorso anno. La sua famiglia viveva nascosta in una casa non lontana dall’uscita del ghetto di Budapest, circondato da tutte le parti. Agnes era poco più che una bambina: le retate delle SS si susseguivano e le ore che separavano lei e i suoi cari dalla tragedia, sembravano contate. Fu allora che, spiando dalla finestra, si accorse che dei due soldati tedeschi di guardia all’uscita del ghetto, uno si era allontanato. Tra sé pensò: se mi avvicino ora al soldato e lo guardo negli occhi, avrà pietà di una bambina, perché in assenza di controllo d’altri, la sua umanità non avrà paura a manifestarsi.

Il muro di catene

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Il ritorno dei muri. Quello ungherese di metallo e filo spinato è quasi pronto: lungo 175 km e alto 4 metri, correrà lungo tutta …