Nuovo furto di rame ad Arcene: dopo l’asilo, razzia al cimitero
IL COLPO. Ladri in azione a una settimana esatta dal colpo alla scuola materna, si indaga sull’impiego di un drone. Trovata pinza e piede di porco. I familiari: «Davvero vergognoso». Il sindaco: Indagini a buon punto».
Lettura 2 min.Arcene
Ci risiamo. Ancora un furto di rame e ancora ad Arcene. A una settimana esatta di distanza dalla notte tra sabato e domenica scorsi, 26 e 27 settembre, quando una banda di ladri prese di mira la scuola materna del paese, smontando la copertura in rame, nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre, verosimilmente lo stesso gruppo di ladri – del tutto incuranti dell’indignazione che aveva causato il primo colpo – hanno preso di mira il cimitero. Smontando e portando via l’intera copertura di una cappella e parte del tetto delle arcate d’ingresso principale al camposanto.
Per agire hanno rotto con un piede di porco – che è stato ritrovato ieri mattina e sequestrato dai carabinieri assieme a una pinza di quelle impiegate per rimuovere i chiodi – il lucchetto dell’ingresso carrabile, sono entrati con un furgone facendo cadere un cartello verticale e hanno raggiunto l’ottocentesca cappella Scaini, storica famiglia arcenese, rimuovendo l’intera copertura in rame. Poi si sono dedicati alla copertura dell’ingresso principale del cimitero, che è proprio accanto alla cappella Scaini, e anche da lì hanno rimosso il rame, tra l’altro facendo cadere una scultura in cemento a forma di fiamma.
Dopo i due giorni di pausa forzata, giovedì e venerdì, per consentire agli operai di ripristinare la copertura, oggi i bambini torneranno a lezione.
Il colpo interrotto a metà
Non si sa per quale motivo, però, il colpo è stato interrotto a metà della rimozione della copertura dell’ingresso e quando era stata portato via quasi tutto il rame della cappella: forse la banda è stata disturbata o si è insospettita dal passaggio di qualcuno sulla strada su cui si affaccia il cimitero, che è l’ex statale 42, alle porte di Arcene. «È veramente una vergogna – commentano alcuni componenti della famiglia Scaini giunti domenica pomeriggio a verificare l’accaduto –: sia questo sia l’episodio alla scuola materna sono fatti davvero spiacevoli. Ora verificheremo come ripristinare la copertura con tutti i parenti, ovviamente non più in rame». Il cimitero di Arcene era già stato preso di mira anche lo scorso aprile, quando venne rubata la copertura in rame della cappella dei sacerdoti, ancora in fase di ripristino.
Il sindaco: formalizzerò la denuncia
«Praticamente la cappella presa di mira questa notte era l’ultima con il rame – evidenzia amareggiato il sindaco Roberto Ravanelli –: domattina (lunedì 5 ottobre, ndr) formalizzerò, anche per conto della famiglia Scaini, la denuncia di furto ai carabinieri di Treviglio». Il sindaco si dice ottimista sulle indagini in corso sul colpo alla scuola materna: «Credo che le possibilità di arrivare a individuare gli autori siano buone – si sbilancia il primo cittadino –: auspichiamo che sia davvero così. Le telecamere presenti in paese stanno facendo il loro dovere, a partire in questo caso da quella alla rotatoria di Rivoltella, non distante dal cimitero, così come quelle che registrano le targhe».
Nel frattempo emergono dettagli sulle modalità di azione dei ladri all’asilo, dove lunedì 5 ottobre potranno riprendere le lezioni dopo i due giorni di pausa forzata, giovedì e venerdì, per permettere agli operai il ripristino della copertura. Pare infatti che abbiano impiegato un drone per effettuare un sopralluogo dall’alto e pianificare nei dettagli le modalità d’azione.
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