Ponteranica, tentato furto di rame al cimitero: danneggiati gronde e pluviali
NUOVO COLPO. Incursione nella notte al camposanto: ignoti hanno cercato di asportare il rame dai tetti. Sul posto polizia locale e carabinieri.
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Ponteranica
Tentato furto di rame nella notte al cimitero di Ponteranica, nel centro del paese. Ignoti hanno manomesso le coperture delle campate centrali, rimuovendo gronde e una ventina di pluviali in rame. Il materiale, però, è stato abbandonato all’interno del camposanto e nulla sarebbe stato portato via. «Hanno fatto parecchio rumore e un grandissimo danno», spiega la sindaca Susanna Pini, che in mattinata ha effettuato un sopralluogo insieme all’assessora ai Lavori pubblici Giulia Bonora.
Una gronda di circa 40 metri caduta a terra
Secondo la ricostruzione, sono state prese di mira le tre campate centrali del cimitero, quelle dotate di pluviali e gronde in rame. «Hanno tolto una ventina di pluviali e li hanno lasciati a terra – riferisce Pini –. Una gronda, lunga circa 40 metri, nel tentativo di rimuoverla è stata staccata dalla muratura ed è caduta. Probabilmente il forte rumore li ha fatti scappare».
I danni hanno interessato anche il tetto: «Hanno cercato di alzare la copertura perché è tutta di rame. Sono da rifare diverse parti delle coperture. Il danno non è ancora quantificabile, ma è veramente importante».
La segnalazione dei cittadini e l’intervento
A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini. Sul posto è intervenuta per prima la polizia locale, mentre la sindaca ha poi contattato i carabinieri. Nel cimitero non sono presenti telecamere. Il camposanto resta comunque aperto: la grande gronda caduta e gli altri elementi sono stati messi in sicurezza o rimossi.
L’episodio arriva dopo altri furti di rame registrati nella Bergamasca: nella notte precedente a Zandobbio sono stati rubati dieci pluviali dal cimitero, mentre ad agosto episodi analoghi avevano interessato Luzzana e Borgo di Terzo, in Val Cavallina.
Pini: «Una ferita per tutta la comunità»
«È una ferita grande che viene fatta al territorio, al paese e a tutta la comunità – sottolinea la sindaca – perché qui c’è la memoria di tutti i nostri cari. Abbiamo sempre cercato di mantenere il nostro cimitero dignitoso e bello. Questo è un danno forte».
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