Il gioco come linguaggio universale in Fiera a Bergamo

LA MANIFESTAZIONE. Dal 24 al 26 febbraio prossimi i protagonisti della filiera dell’amusement si daranno appuntamento a Bergamo per presentare le novità del comparto e tracciare le linee future si un settore che sta trovando nuova linfa.

Bergamo

La quarta edizione di Feexpo (Family Entertainment Expo), la fiera dedicata all’intrattenimento, celebra il gioco come linguaggio universale e come antidoto all’isolamento digitale. Il claim «Fun Without Borders» punta a connettere persone, generazioni e culture, promuovendo la socialità, l’interazione reale e la condivisione di esperienze.

Feexpo rafforza così il proprio impegno sociale, sostenendo iniziative orientate alla promozione del rispetto, della responsabilità e dell’inclusione, contrastando con strumenti concreti le dinamiche del bullismo e del disagio adolescenziale

Tra le novità del 2026 c’è l’accordo con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD), ente del Terzo Settore che opera su scala nazionale con l’obiettivo di informare, prevenire e sensibilizzare su temi cruciali per le nuove generazioni. Feexpo rafforza così il proprio impegno sociale, sostenendo iniziative orientate alla promozione del rispetto, della responsabilità e dell’inclusione, contrastando con strumenti concreti le dinamiche del bullismo e del disagio adolescenziale. Un ruolo centrale è affidato ai campioni testimonial: atleti di alto livello che, attraverso le loro esperienze di vita e di sport, incarnano valori come impegno, disciplina e resilienza, diventando interlocutori credibili e diretti per i giovani.

Attivato il «Safeplay», un percorso formativo con certificazione nazionale che permette alle sale giochi d garantire sicurezza, tutela e accoglienza dei bambini, migliorare la comunicazione con i genitori e riconoscere segnali di disagio.

All’inaugurazione farà da madrina Annalisa Minetti che anche durante la conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento fieristico ha sottolineato l’importanza di un lavoro condiviso contro l’isolamento dei giovani. Settimana prossima sarà inoltre presentato il progetto «Safeplay», un percorso formativo con certificazione nazionale che permette alle sale giochi d garantire sicurezza, tutela e accoglienza dei bambini, migliorare la comunicazione con i genitori e riconoscere segnali di disagio. Accanto all’area espositiva, che si estende su due padiglioni (il doppio rispetto allo scorso anno), sono previsti talk, workshop, mostre sui modelli vintage e incontri tematici dedicati alle principali sfide contemporanee, in modo da sottolineare il ruolo educativo e sociale del gioco. Dal 24 al 26 febbraio prossimi i protagonisti della filiera dell’amusement si daranno appuntamento a Bergamo per presentare le novità del comparto e tracciare le linee future si un settore che sta trovando nuova linfa.

La manifestazione in numeri

Saranno 67 gli espositori che occuperanno 74 stand, in rappresentanza di 13 regioni italiane e 7 paesi europei. Le imprese leader nella produzione e installazione di giochi hanno creduto sin dall’inizio in questa fiera, realizzata in collaborazione con Promoberg, fino a farla diventare un appuntamento ormai consolidato, anche in chiave internazionale.

«Bergamo diventa così il centro nazionale del divertimento di qualità, uno spazio di confronto tra imprese, operatori e istituzioni, dove si valorizzano innovazione, sicurezza e professionalità»

«Siamo molto soddisfatti per aver portato a Bergamo una fiera importante che è cresciuta passando da metà padiglione della prima edizione ai due attuali – commenta Luciano Patelli, presidente di Promoberg -. Si tratta di un appuntamento B2B con ricadute sul territorio e anche dal punto di vista sociale, vista la collaborazione con l’osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile: temi fondamentali per la crescita sana dei nostri figli». Alessandro Lama, presidente di Confesercenti Federamusement, sottolinea come «l’evento che ha saputo intercettare le esigenze di un settore in continua evoluzione. Bergamo diventa così il centro nazionale del divertimento di qualità, uno spazio di confronto tra imprese, operatori e istituzioni, dove si valorizzano innovazione, sicurezza e professionalità. Possiamo affermare con convinzione che la Family Entertainment Expo si è ormai posizionata come l’unico evento italiano interamente dedicato all’amusement e al gioco senza vincita in denaro, un comparto che genera occupazione, investimenti e socialità nei territori – prosegue Lama -. Confesercenti, attraverso Federamusement, è impegnata quotidianamente a sostenere le istanze del settore su tutti i tavoli tecnici nazionali. La presenza in fiera di numerosi e qualificati convegni tematici testimonia inoltre una crescita non solo economica, ma anche politica, culturale e sociale del comparto: momenti di approfondimento e dialogo che rafforzano la consapevolezza del ruolo strategico dell’amusement all’interno dell’economia del tempo libero e delle comunità locali. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso e conferma la vitalità di un settore che guarda al futuro con responsabilità e ambizione».

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