Isee più «leggero» per 72mila famiglie

LA PRATICA. La legge di Bilancio ha alzato la franchigia sulla prima casa e ampliato i benefici con almeno due figli. Corsa ai Caf per aggiornare l’indicatore. Prestazione nata per i più fragili, ora più vantaggi per il ceto medio.

La corsa all’Isee è già ricominciata. Come ogni inizio d’anno, gran parte delle famiglie s’appresta a rinnovare la dichiarazione che attesta la propria situazione economica per accedere a un ampio ventaglio di pratiche, dall’assegno unico per i figli alle prestazioni di tipo assistenziale: le agende dei Caf si stanno già riempiendo. E, come spesso capita, l’anno nuovo porta con sé delle novità.

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Le novità

Secondo le stime della Cisl, saranno circa 72mila i nuclei familiari bergamaschi (anche composti da una sola persona) che miglioreranno il proprio indicatore: ossia avranno un Isee più basso proprio perché le nuove regole diminuiscono il peso della prima casa e valorizzano il fatto di avere almeno due figli

La legge di Bilancio ne contiene due in particolare che vanno a impattare (positivamente) soprattutto sul ceto medio: e cioè la riduzione dell’incidenza della valorizzazione della prima casa (nel dettaglio, la franchigia sale da 52.500 a 91.500 euro) e l’ampliamento della scala di equivalenza per i nuclei con almeno due figli (con un computo che favorisce chi si trova in questa condizione). Secondo le stime della Cisl, saranno circa 72mila i nuclei familiari bergamaschi (anche composti da una sola persona) che miglioreranno il proprio indicatore: ossia avranno un Isee più basso proprio perché le nuove regole diminuiscono il peso della prima casa e valorizzano il fatto di avere almeno due figli.

«Le prenotazioni sono già molte, siamo pieni sino a fine febbraio – premette Candida Sonzogni, della segreteria provinciale della Cisl –, e proprio da oggi andremo a rinforzare il personale nelle sedi più importanti». Quanto alle modifiche normative, il giudizio bilancia luci e ombre: «Ne beneficeranno molti nuclei, soprattutto le persone tra i 40 e i 60 anni, ed è positivo che vi sia attenzione alle famiglie – rileva Sonzogni –. Al tempo stesso, però, sembra venire meno il principio alla base dell’Isee, come già avvenuto lo scorso anno per gli sgravi sui titoli di Stato: l’Isee un tempo era una prestazione per i più fragili, ora si sostiene maggiormente il ceto medio».

l’Isee un tempo era una prestazione per i più fragili, ora si sostiene maggiormente il ceto medio»

Orazio Amboni, responsabile del Dipartimento Welfare della Cgil Bergamo, approfondisce questo aspetto: «I vantaggi sono tutti concentrati per i possessori di case: se non di lusso, visti i valori considerati, si tratta certamente di nuclei con una situazione economica già più rassicurante, mentre non si fa nulla per chi vive in affitto. Poiché l’Isee serve per accedere in modo agevolato a prestazioni sociali, la scelta certamente non aiuta e non facilita le fasce di reddito più in difficoltà. Nella manovra, poi, mancano specifiche misure di sostegno alla casa, di contrasto all’indebitamento e alla morosità involontaria. Questo non è certo un aiuto all’insediamento stabile di nuovi residenti che potrebbero rappresentare un contributo al superamento della ormai diffusa mancanza di manodopera. Altra scelta discutibile è quella di modificare la scala di equivalenza privilegiando le famiglie più numerose. Una scelta che non tiene conto della realtà, e quindi del calo della natalità e della crescente presenza di anziani soli».

Per chi percepisce l’Assegno di inclusione

Una novità indigesta, e segnalata dalla Cgil, riguarda invece chi percepisce l’Assegno di inclusione, ovvero un sostegno che è l’«erede» più vicino al vecchio Reddito di cittadinanza: «Il primo mese di rinnovo dell’assegno di inclusione avrà un importo dimezzato – spiegano dai Caf del sindacato –. La proposta di modifica ha riscritto l’articolo della legge di bilancio che aveva cancellato la sospensione di un mese tra i primi 18 mesi di contributo e la proroga, possibile per un anno. L’ulteriore anno di contributo, dunque, previa richiesta, potrà essere consecutivo, ma il primo assegno sarà dimezzato. Secondo la relazione tecnica i risparmi della norma saranno di circa 100 milioni a livello nazionale».

Anche secondo Catia Ravasio, responsabile dei Caf della Uil Bergamo, «i vantaggi maggiori dovrebbero riguardare soprattutto il ceto medio. L’Isee è ormai una pratica diffusa anche in questo target. I nostri sportelli sono saturi sino alla fine di gennaio, adesso si stanno popolando anche le disponibilità di febbraio: se si vogliono mantenere alcuni benefici, in primis l’assegno unico, occorre aggiornare l’Isee nella primissima parte dell’anno».

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