Riconquista della Siria  La Russia per ora frena

Riconquista della Siria
La Russia per ora frena

È soprattutto per questioni umanitarie che Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan hanno trovato l’ accordo per una tregua nel complesso negoziato al Cremlino durato quasi 6 ore. In Siria settentrionale ben un milione di persone sono fuggite davanti all’ avanzare dei governativi di Assad, sostenuti dall’ aviazione russa, e si sono addensate al confine con la Turchia. Come hanno riportato le agenzie delle Nazioni Unite, questi disperati vivono in condizioni estreme e molti di loro dormono persino all’ aperto.

Stando all’organizzazione «caschi bianchi», 612 civili hanno perso la vita dall’ inizio dell’ anno. Attualmente la Turchia, che appoggia l’ opposizione anti-Assad, ospita già 3,6 milioni di rifugiati siriani e centinaia di migliaia di persone provenienti da altri Paesi. Mercoledì scorso Ankara ha chiesto l’ ausilio dell’ Unione europea per scongiurare la ripetizione della crisi migratoria del 2015.

Al Cremlino il presidente turco ha sottolineato che l’ obiettivo dell’ allegato al memorandum del settembre 2018 con la Russia, appena concordato, è quello di «evitare che la crisi umanitaria peggiori». Nei giorni passati Mosca - anche sotto pressione dei Ventisette - ha invitato Ankara a non utilizzare la carta dei profughi sull’ Europa dopo che la Turchia ha incassato svariati miliardi di euro in aiuti.

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