Via d’uscita dall’Iran, le pressioni di Trump
MONDO. Esiodo giustamente ammoniva che «la hubris trasforma la forza in tracotanza», così Trump ha ascoltato le sirene di un fulmineo trionfo clamoroso e si è consegnato in un vicolo cieco.
MONDO. Esiodo giustamente ammoniva che «la hubris trasforma la forza in tracotanza», così Trump ha ascoltato le sirene di un fulmineo trionfo clamoroso e si è consegnato in un vicolo cieco.
MONDO. Rispondendo alle domande dei giornalisti, prima di lasciare Castel Gandolfo martedì scorso, Leone XIV ha risposto così a una domanda sulla missione della «Flotilla»: «Bisogna fare un nuovo appello per il rispetto dei diritti umani di tutti.
MONDO. «Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele».
MONDO. La geografia del conflitto globale si sta ridefinendo sotto i nostri occhi, ma ciò che colpisce non è soltanto la moltiplicazione dei fronti di guerra: è la progressiva, quasi silenziosa normalizzazione della violazione del diritto internazionale.
MONDO. Dopo Donald Trump ora tocca a Vladimir Putin recarsi a Pechino da Xi Jinping. L’annuncio della visita del presidente russo è giunto all’improvviso e per tanti osservatori è stato una sorpresa.
MONDO. Di Trump dice già tutto il suo stile. Perentorio, aggressivo (ne sa qualcosa Zelensky, maltrattato in veste da ospite alla Casa Bianca), vendicativo con chi non lo asseconda (ne ha fatto le spese Meloni, esaltata, fino al giorno prima, come l’unico vero leader europeo), sempre disposto a smentire il giorno dopo propositi enunciati il giorno prima. Insomma, un politico inaffidabile.
MONDO. Mentre Donald Trump si apprestava a incontrare Xi Jinping a Pechino, la Russia giovedì scorso lanciava uno dei più gravi attacchi sull’Ucraina con missili e droni dall’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio 2022.
MONDO. Nel secolo scorso durante la Guerra Fredda, Johnny Dorelli cantava una celebre canzone dal titolo «Arriva la bomba». C’è da augurarsi davvero che non succeda ma, come diceva Giulio Andreotti, «a pensare male qualche volta si indovina».
ITALIA. Forse lo sciopero nazionale dei trasporti, come assicura il ministro Matteo Salvini, non è granché riuscito – meno del 2% dei treni bloccati, dice - ma di sicuro le piazze dei manifestanti per Gaza erano piene in tutta Italia ben più di quanto si potesse prevedere alla vigilia.
MONDO. In un mondo che affonda sempre più nella spirale della guerra, le parole di Leone XIV restano le uniche a risuonare chiare e forti. Mentre gli Stati si avvitano in dichiarazioni divisive e stranianti, incapaci di costruire un linguaggio comune di pace, il Papa si rivolge ai popoli lacerati, ai civili privati di tutto in fuga verso il nulla, alle famiglie schiacciate dalla violenza.
MONDO. L’attacco finale contro Gaza City e la Striscia, preceduto come da quasi due anni da un’ondata di bombardamenti e da centinaia di morti, è arrivato insieme con altri due eventi: la conferenza stampa di Benjamin Netanyahu e le conclusioni della Commissione indipendente dell’Onu.
MONDO. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che «la Nato è di fatto coinvolta» nel conflitto russo-ucraino per il sostegno dei Paesi occidentali a Kiev. Ma è una contraddizione: la propaganda moscovita ha fatto presa anche in Italia indicando già come causa dell’invasione su larga l’allargamento nell’Est Europa dell’Alleanza Atlantica.
MONDO. Con buona pace di chi continua a credere che Putin non sia il lupo della nota favola di Fedro ma la pecora, che cioè accusi l’Europa di mire espansionistiche per giustificare la sua aggressione; con buona pace - si diceva - dei pacifisti impenitenti, sono molti quelli che si stanno invece allarmando per i comportamenti dello zar, e ancor più per le sue mire.
MONDO. Escalation ad Est. Il volo di una ventina di droni misteriosi sul territorio polacco e l’incendio al palazzo del Governo ucraino - causato, stando a quanto afferma Kiev, dall’esplosione di un missile russo - indicano un ulteriore aggravamento della situazione.
EUROPA. Il presidente della Repubblica indica la via da seguire, l’unione come necessità e responsabilità.
MONDO. L’intervento di Putin all’Eastern Economic Forum di Vladivostok e le risposte europee.
MONDO. Fino a ieri l’Unione Europea era il primo partner commerciale della Cina. Dal 31 agosto a oggi, su invito di Xi Jinping, il Sud del mondo si dà appuntamento alla corte del presidente cinese, ma l’Europa non c’è.
L’INTERVISTA. «La Sei Giorni è stata un’esperienza straordinaria: 150mila spettatori non si vedevano da cinquant’anni». L’ultim«? «Mai dire mai».
MONDO. Cosa uniscono i ghiacci dell’Alaska al caldo afoso di Tianjin, il porto di Pechino? Il tentativo di far comprendere a Vladimir Putin che bisogna concludere il prima possibile il conflitto in Ucraina.
MONDO. Tra il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e i rapporti tra Stati Uniti e paesi europei.