Usa e Iran tra sogni e ritorno delle bombe
MONDO. Per l’immaginabile soddisfazione di Benjamin Netanyahu in Israele e dei neocon negli Usa, la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra destinata a ricominciare.
MONDO. Per l’immaginabile soddisfazione di Benjamin Netanyahu in Israele e dei neocon negli Usa, la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra destinata a ricominciare.
MONDO. Giorgia Meloni si è trovata ieri sera (7 luglio) allo stesso tavolo di Donald Trump e del turco Recep Erdogan in compagnia del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, del premier dimissionario britannico Keir Starmer e del segretario generale della Nato Mark Rutte.
MONDO. Non abbiamo sugli occhi due fette di bacon grandi così. Vediamo benissimo come si muove il presidente della Fifa, Gianni Infantino: quando entra nello Studio Ovale e si accoccola alle spalle di Trump sembra il fratello calvo del Segretario generale della Nato.
MONDO. Secondo i dati dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), due giorni dopo l’inizio dell’invasione russa su larga scala, avviata il 24 febbraio 2022, in Polonia erano già fuggiti 100mila ucraini: donne, minori e anziani. Dopo due mesi saranno 5 milioni.
MONDO. Di nuovo ad Est si è aperta una finestra negoziale. Negli ultimi tempi ciò accade una volta ogni circa 6 mesi. «Siamo pronti a trattare sulla base delle intese di Istanbul (marzo 2022) e dello spirito di Anchorage (agosto 2025)» ha all’improvviso dichiarato Vladimir Putin, che, un paio di mesi fa, ha tentato di imporre il suo amico, ex cancelliere tedesco Schroeder, come mediatore per l’…
La ricerca di KPMG, condotta insieme a IPSOS, fa emergere gli impatti della geopolitica sulla competitività delle imprese, che non sono ancora pronte per gestire gli shock dell’attuale caos internazionale
MONDO. Se si tornasse improvvisamente nel mondo antico, oggi la Persia di Serse – come dopo la battaglia delle Termopili (480 a. C.) – canterebbe vittoria sul mondo occidentale.
MONDO. È il triste folklore di un conflitto che era assurdo in origine e assurdo rimane anche in quelle che, incrociando le dita, sembrano finalmente le sue convulsioni finali.
MONDO. Tra nucleare e Stretto di Hormuz, resta da capire quali siano i reali termini dell’accordo.
MONDO. Russi e ucraini continuano a darsele di santa ragione nonostante capiscano che una soluzione militare al conflitto sia ormai introvabile.
MONDO. Nel mondo contemporaneo, l’interdipendenza tra le nazioni è un dato di fatto. Le sfide globali - dai cambiamenti climatici alle pandemie, dalla crescita economica disomogenea alle crisi politiche e militari - richiedono una risposta collettiva.
MONDO. Da mezzo secolo il Libano è vittima di guerre generate da fattori interni e da interventi esterni.
MONDO. Prepariamoci a lunghe settimane di alta tensione tra Russia e Unione europea anche lontano dalla frontiera Est. Con gli Stati Uniti di Donald Trump distratti dalla guerra nel Golfo Persico, i veri giocatori sono entrati alla fine in campo.
MONDO. Esiodo giustamente ammoniva che «la hubris trasforma la forza in tracotanza», così Trump ha ascoltato le sirene di un fulmineo trionfo clamoroso e si è consegnato in un vicolo cieco.
MONDO. Rispondendo alle domande dei giornalisti, prima di lasciare Castel Gandolfo martedì scorso, Leone XIV ha risposto così a una domanda sulla missione della «Flotilla»: «Bisogna fare un nuovo appello per il rispetto dei diritti umani di tutti.
MONDO. «Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele».
MONDO. La geografia del conflitto globale si sta ridefinendo sotto i nostri occhi, ma ciò che colpisce non è soltanto la moltiplicazione dei fronti di guerra: è la progressiva, quasi silenziosa normalizzazione della violazione del diritto internazionale.
MONDO. Dopo Donald Trump ora tocca a Vladimir Putin recarsi a Pechino da Xi Jinping. L’annuncio della visita del presidente russo è giunto all’improvviso e per tanti osservatori è stato una sorpresa.
MONDO. Mentre Donald Trump si apprestava a incontrare Xi Jinping a Pechino, la Russia giovedì scorso lanciava uno dei più gravi attacchi sull’Ucraina con missili e droni dall’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio 2022.
MONDO. Di Trump dice già tutto il suo stile. Perentorio, aggressivo (ne sa qualcosa Zelensky, maltrattato in veste da ospite alla Casa Bianca), vendicativo con chi non lo asseconda (ne ha fatto le spese Meloni, esaltata, fino al giorno prima, come l’unico vero leader europeo), sempre disposto a smentire il giorno dopo propositi enunciati il giorno prima. Insomma, un politico inaffidabile.