Accoltellò la moglie nel parcheggio del supermercato: condannato a 13 anni di carcere

IL PROCESSO. Accusato di tentato omicidio pluriaggravato, Daniel Manda è stato condannato a 13 anni e sei mesi in rito abbreviato. Un anno e mezzo in più rispetto alla richiesta dell’accusa.

Bergamo

Daniel Manda, rumeno 49enne, il 6 gennaio dello scorso anno, ha accoltellato l’ex moglie Daniela Manda davanti alla Lidl di Seriate. Daniela Manda, di 40 anni, fu colpita 14 volte. Si salvò grazie all’intervento delle persone presenti, ma riportò diverse ferite, e fu anche necessario un intervento alla mano. Anche un militare, tra coloro che intervenne, riportò delle lesioni.

La versione dell’aggressore

Il rumeno ha negato la volontà di uccidere l’ex moglie, così come di aver portato con sé il coltello. Secondo la sua versione (smentita dai dati del gps), si sarebbero incontrati in un campo sportivo e lei gli avrebbe fatto cenno di seguirla. Poi la donna gli avrebbe mostrato il coltello dicendogli: «Ora mi ferisco così ti arrestano», ricostruzione smentita dalle dichiarazioni di una testimone che affermò che mentre aggrediva la sua ex l’uomo aveva l’arma da una tasca.

La tesi dell’accusa

Per l’accusa c’era la volontà di uccidere l’ex moglie. La pm Emma Vittorio ha quindi chiesto la condanna a 12 anni per tentato omicidio (aggravato dalla premeditazione, l’essere stato commesso nell’ambito dello stalking e per il vincolo coniugale), stalking e lesioni, con il vincolo della continuazione e la non concessione delle attenuanti generiche. Gli avvocati della difesa, Lorenzo Mele e Stefania Russo, hanno chiesto la riqualificazione da tentato omicidio a lesioni gravissime con l’esclusione dell’aggravante della premeditazione.

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