Dopo Usa e Giappone pizza «Da Michele» arriva in viale Papa Giovanni

LA NOVITÀ. Lo storico marchio sta aprendo locali in tutto il mondo: a Bergamo pronti a sfornare 240 coperti.

Prosegue la metamorfosi di viale Papa Giovanni XXIII che continua ad attrarre insegne riconosciute a livello internazionale. La strada di accesso al centro di Bergamo ha registrato negli ultimi anni importanti cambiamenti. A fronte di chiusure di attività storiche si è fatta via via spazio l’attività di somministrazione, che ha visto sbarcare numerosi «brand», attratti dal nome del capoluogo, molto conosciuto anche dal punto di vista turistico grazie al terzo aeroporto in Italia per numero di passeggeri e il riconoscimento a Capitale italiana della Cultura 2023.

Anche l’Antica Pizzeria Da Michele ha scelto Bergamo, storico marchio che sta aprendo locali in tutto il mondo. Fondata a Napoli nel 1870, ha promosso negli ultimi anni il progetto «Michele in the world» con aperture dagli Usa al Giappone, per poi decidere di approdare a Bergamo con la 48esima pizzeria della catena. Nei locali al civico 17, che fino a qualche tempo fa ospitavano l’attività «Pastifrulli», sul lato destro del viale verso la vicina chiesa delle Grazie, sono stati ricavati i forni per la cottura delle pizze e ben 240 coperti. Sabato mattina all’inaugurazione erano presenti numerose autorità, insieme ad Alessandro Condurro, quarta generazione della famiglia di imprenditori che portano la pizza in tutto il mondo. «Abbiamo investito su Bergamo perché è una città interessante e in pieno sviluppo – commenta l’imprenditore –. Il riconoscimento di Capitale della Cultura 2023 e la presenza dell’aeroporto rappresentano due elementi molto importanti che stanno portando moltissimi visitatori e turisti. Abbiamo creato una trentina di posti di lavoro e rimarremo aperti tutti i giorni, dalla pausa pranzo a mezzanotte».

Un vero presidio per il viale, che è sempre in fermento tra negozi che chiudono e altri che alzano la saracinesca. I due lati della strada hanno visto nascere numerosi locali di somministrazione con offerta di food per tutti i gusti, mentre si è ridotta l’offerta di abbigliamento, insieme a quella di altre merceologie. D’altronde il viale viene percorso quotidianamente da migliaia di pendolari, visitatori e turisti che ne determinano l’inevitabile cambiamento.

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