Gamec, le minoranze all’attacco: «Gestione opaca e irresponsabile»

IN CONSIGLIO. L’assessore Valesini: vicenda incresciosa per i ritardi ma trasformata in presunte inadempienze da parte nostra. Sulla Carrara il Comune valuterà la costituzione di parte civile.

La nuova Gamec e l’Accademia Carrara, i due principali contenitori culturali della città, finiscono sotto la lente del Consiglio comunale, con un’interpellanza e un’ordine del giorno discusse ieri sera, una richiesta di chiarezza da parte delle minoranze. In primis sul cantiere Gamec, fermo dopo la rescissione del contratto con l’impresa, con la consigliera Ida Tentorio che denuncia «una gestione opaca e politicamente irresponsabile, con il rischio di contenzioso, possibili penali e la possibilità di perdere un finanziamento pubblico. Il Comune nella relazione inviata al ministero dice che è stato realizzato solo il 25% dei lavori, con ritardi noti dal 2023. C’è stata una scelta politica di non dire la verità al Consiglio comunale, eletto dai cittadini. La rescissione del contratto non è un atto di coraggio, ma tardivo. Chiediamo un’assunzione di responsabilità pubblica». Rincara Giulia Ceci (FI): «Perché il Consiglio è stato tenuto all’oscuro? Ogni volta che emerge una polemica, la risposta è con toni aggressivi, come se fare domande su soldi pubblici fosse una colpa, un atteggiamento non più accettabile. Il caso Gamec non è isolato, coinvolge l’ex Palazzetto dello sport che continua a slittare nel tempo».

L’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini parla di «vicenda incresciosa per i ritardi che produce, che si è però voluta trasformare, in una lettura tutta locale (l’impresa Manelli ha cantieri aperti in tutta Italia, ndr), contro l’amministrazione comunale per presunte inadempienze nella gestione del cantiere». Poi ripercorre tutte le tappe, dando conto dell’operato del Comune: «Sono stati fatti 105 sopralluoghi della direzione lavori, 719 pagine della direzione lavori, 14 ordini di servizio, 15 verbali di collaudatori e 8 cronoprogrammi. Se il Comune deve risolvere un contratto da milioni di euro con un’impresa, con un possibile futuro contenzioso, non si può pensare che l’assessore venga in Consiglio ad illustrare la situazione aprendo un dibattito che può costituire un vantaggio per la linea difensiva (dell’impresa). E non avrebbe alcun senso venire a parlare prima che l’avvio del procedimento sia stato depositato (lo scorso 19 dicembre, ndr). Al primo Consiglio utile, siamo qui per dirvi il lavoro che è stato fatto». Rispetto allo stato di avanzamento Valesini precisa che «il 25% richiamato nella relazione inviata al Collegio (che ha dato il placet per la rescissione, ndr) si riferisce allo stato di avanzamento in termini economici, ma non ha un rapporto diretto con i tempi di esecuzione: in 10 mesi si fa il 62% dell’opera stessa, per questo allo stato attuale, i tempi di esecuzione sono pari a circa 14-15 mesi».

Il caso della Carrara

Si affronta un’altra vicenda, aperta dalla Procura, sul progetto di ampliamento dell’Accademia Carrara, il cui progettista (Antonio Ravalli) è stato citato in giudizio per induzione al falso e abuso edilizio, avendo, secondo l’accusa (con due esposti presentati dal conte Piero Piccinelli), presentato render falsi ed eseguito le opere in modo difforme. Il consigliere Andrea Pezzotta spiega come «la preoccupazione è aumentata dalla circostanza che, quasi un anno e mezzo fa, la collega Ida Tentorio aveva già presentato un’interrogazione, liquidata con un “va tutto bene”. Oggi l’interlocutore è la Procura, chiediamo di verificare con attenzione queste due gravi violazioni, se il Comune le ritiene campate in aria o se intende costituirsi parte civile».

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L’assessore agli Affari legali Claudia Lenzini dà un riscontro sulle intenzioni della Giunta: «Il Comune sta attenzionando il procedimento penale, in particolare di falso, che era stato conosciuto attraverso i giornali da questa amministrazione, con la citazione a giudizio del progettista. Ci siamo preoccupati di fare accesso agli atti, il procedimento si avvierà con udienza pre dibattimentale a maggio, valuteremo in questo periodo le condizioni per la costituzione di parte civile. Crediamo che anche un eventuale accertamento del reato di falso non possa avere effetti sulla validità dei titoli abilitativi che sono stati ampiamente valutati sia dalla Sovrintendenza che dalla Commissione comunale sul paesaggio».

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La corsia di Pontesecco

L’Aula discute di altri temi posti dalle minoranze prima di Natale. Come la corsia reversibile «automatizzata» al Pontesecco, con la richiesta posta da Ida Tentorio di «fare chiarezza, abbiamo letto che il progetto è in stand by». «I risultati dello studio commissionato dal tavolo di lavoro su Pontesecco – risponde l’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda – hanno sollevato perplessità sull’efficacia in termini di miglioramento dei tempi di percorrenza, perché lungo il percorso insistono “interferenze” che vanno corrette. La Provincia ha affidato l’incarico qualche giorno fa ad un progettista per proporre questi interventi nei vari Comuni coinvolti, quindi Ponteranica, Sorisole e Villa d’Almè. Il progetto è in stand by, ma non cassato, in attesa di ricevere queste proposte tecniche». Aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota: «Questo rallentamento non è la volontà di non affrontare la questione, ma di approfondirla». Novità per via Garibaldi, che sarà riqualificata, con la possibilità di eliminare la corsia preferenziale dei bus, una richiesta del leghista Alberto Ribolla. L’assessore Rota si impegna «a fare approfondimenti, con l’introduzione di un percorso ciclo-pedonale, stalli per carico e scarico e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. Non si potrà fare nei mesi a venire, c’è anche il tema della corsia preferenziale che deve affrontare l’assessore Berlanda».

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