Mini bando per lo spazio estivo dell’Edoné. E in Città Alta il Comune cerca un’area

PALAFRIZZONI. La riapertura da maggio a settembre. Edonè: «Ci faremo trovare pronti». Sant’Agostino e San Michele inutilizzabili per lavori. Gandi: «Stiamo valutando alternative».

Il video inviato ai «followers» di «Edonè» girava da giorni, con un messaggio che raccontava il desiderio degli ex gestori di tornare ad animare lo spazio di Redona messo a disposizione dal Comune fino allo scorso settembre e una velata denuncia rispetto alle risposte attese dall’amministrazione. La prima è arrivata ieri con l’approvazione della Giunta Carnevali «degli indirizzi per la manifestazione d’interesse relativa alla gestione dello spazio di Largo Gemelli a Redona dal 15 maggio al 14 settembre 2026». L’estivo sarà dunque garantito, mentre il Comune si prende tempo per approfondire la proposta di partenariato pubblico-privato protocollata lo scorso dicembre da «Edonè», realtà che ha gestito per anni lo spazio comunale.

La posizione del Comune

Scrive Palafrizzoni: «In relazione alle prospettive successive a settembre 2026, è stata presentata una proposta che, come previsto dalla normativa, ha richiesto un periodo di pubblicità di 60 giorni appena concluso. La procedura prevede ora l’apertura di una fase istruttoria di verifica della componente tecnica, economico-finanziaria, gestionale e di servizio, a cui seguirà la fase di gara e di aggiudicazione che si concluderanno dopo l’estate. L’amministrazione e gli uffici sono impegnati a garantire qualità e tempestività della procedura che dipendono anche dall’eventuale risposta dei proponenti e modifiche e/o integrazioni che potrebbero rendersi necessarie». Gli stessi ex gestori, nel messaggio inviato tramite video e newsletter parlavano «di passaggi burocratici da rispettare, questo rende difficile capire quando sarà possibile ripartire. Attendiamo che il Comune faccia una proposta per la stagione estiva in arrivo. Noi ci faremo trovare pronti».

Online settimana prossima sul sito del Comune

L’avviso sarà online sul sito del Comune dalla prossima settimana, aperto a chi vorrà gestire lo spazio in questa fase di transizione, dal prossimo maggio a settembre (imprese individuali, società, associazioni e raggruppamenti temporanei). Da presentare «un’idea progettuale innovativa e di interesse per le giovani generazioni della città, con una serie di attività ed eventi estivi, tra cui anche la somministrazione di cibi e bevande». Tra i criteri, almeno 3 eventi ad ingresso libero per i giovani da concordare con il Comune, menù a prezzi contenuti, iniziative di prevenzione sul consumo di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti. «L’obiettivo – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Marzia Marchesi - è attrarre realtà innovative capaci di offrire attività socio animative, garantendo al contempo una convivenza armoniosa tra le diverse fasce di età della popolazione giovanile. Questa stagione può essere utilizzata per meglio definire le necessità e le aspettative dei giovani, nonché la convivenza con il quartiere, nell’ottica di una concessione con un orizzonte pluriennale». Mentre la stagione a Redona (se arriveranno proposte valide) pare assicurata, allo spazio Polaresco di Longuelo il classico «estivo» non ci sarà: «Sono in corso i lavori di riqualificazione degli spazi – spiega Marchesi -. Dal 1° aprile apre lo spazio dato in autogestione alle associazioni giovanili (in alcuni locali non oggetto di cantiere, ndr)».

Sarà invece definita la prossima settimana la mappa degli estivi, con un punto interrogativo su Città Alta: «Sono confermati lo spazio esterno al parco Goisis e la Trucca – annuncia l’assessore al Commercio Sergio Gandi -. In Città Alta si stanno ancora facendo valutazioni: al parco di Sant’Agostino sono in corso i lavori e lo spalto di San Michele non sarà fruibile perché il privato (Bar Flora) sta riqualificando la casa del custode dell’acquedotto. Contiamo di individuare comunque un’area in Città Alta, per noi è importante».

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