«Mio figlio scosso, il suo amico è già stato rapinato tre volte»

LA TESTIMONIANZA. Il papà di un 15enne: «Hanno intimato loro di non farsi più vedere in centro. Uno non vuole più uscire di casa, ma così è una sconfitta».

«Mio figlio è ancora scosso dopo la rapina, il suo amico ancora di più. Per lui è già la terza volta che gli succede e mi diceva che ha paura e non vuole più uscire di casa. Ma io gli ho risposto che non deve reagire così, altrimenti è una sconfitta e hanno vinto loro».A parlare è il padre di uno dei tre quindicenni che sabato intorno alle 21 sono stati accerchiati da cinque coetanei di origini straniere che li hanno minacciati e si sono fatti consegnare tutto il denaro che avevano in tasca, 30 euro.

«Dopo averli derubati, minacciando di estrarre un coltello, hanno anche detto loro di non farsi più vedere nel centro di Bergamo. Siamo all’assurdo». I tre amici, residenti nell’hinterland, erano in piazzale Alpini quando i cinque maranza li hanno avvicinati e intimato di consegnare soldi, cellulari e vestiti. Li hanno perquisiti e alla fine sono scappati con i 30 euro che avevano in tasca. I ragazzi hanno chiamato il 112 e i genitori.

La riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico è in programma mercoledì mattina e il problema maranza, già affrontato di recente, potrebbe essere tra i punti all’ordine del giorno

I rapinatori scappati

«Sono andato subito in centro e ho parlato con i ragazzi, molto spaventati, e con i carabinieri. Ma i cinque rapinatori si erano già dileguati». Dopo la denuncia presentata nella stessa serata le indagini per identificare i componenti della baby gang procedono attraverso la visione delle riprese delle telecamere di videosorveglianza: «I rapinatori – prosegue il papà – non avevano un abbigliamento o una caratteristica fisica particolare per rendere facile la loro identificazione, ma i carabinieri ci hanno detto che guarderanno le telecamere. Stamattina (domenica, ndr) mi ha telefonato l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni a cui ho raccontato cosa era successo e mi ha detto che ne parlerà in prefettura». La riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico è in programma mercoledì mattina e il problema maranza, già affrontato di recente, potrebbe essere tra i punti all’ordine del giorno.

Mi preoccupa il fatto che i ragazzi non possano più essere liberi di farsi un giro in centro città il sabato sera. All’amico di mio figlio ho detto che non deve arrendersi, non deve dargliela vinta, altrimenti è una sconfitta per tutti

«Per mio figlio era la prima volta, ma il suo amico era già stato rapinato altre due volte, sempre con le stesse modalità. Mi preoccupa il fatto che i ragazzi non possano più essere liberi di farsi un giro in centro città il sabato sera. All’amico di mio figlio ho detto che non deve arrendersi, non deve dargliela vinta, altrimenti è una sconfitta per tutti. Devono continuare a uscire e fare la loro vita di ragazzi».

Le ricerche dei cinque maranza da parte dei carabinieri sono proseguite tutta la sera, ma senza esito. «Mi ha colpito molto – prosegue ancora il papà – una scena a cui ho assistito sabato sera quando ero in viale Papa Giovanni con i carabinieri. Eravamo fermi all’altezza dell’Atalanta Store quando si sono avvicinati dei ragazzi stranieri sui 25 anni, che quindi nulla avevano a che fare con la rapina. Uno passando ha dato una spallata apposta a un carabiniere, che gli ha chiesto se avesse dei problemi. Lui per tutta risposta ha cominciato a inveire, dicendo “vuoi i miei documenti?” e mandandogli dei baci con le mani. Questi ragazzi non hanno più rispetto, neanche per la divisa».

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