«Salute, non c’è un caso aeroporto»

IL MONITORAGGIO. Sacbo sigla con Ats una convenzione per un’analisi epidemiologica: primi dati a fine novembre. «Ma già dal monitoraggio ordinario non ci sono dati preoccupanti». Sanga: «Vogliamo condividere col territorio».

«Dal punto di vista epidemiologico e della salute non c’è nessun caso aeroporto». Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats, scandisce bene le parole per sgombrare qualsiasi equivoco: «Non ci sono dati preoccupanti né variazioni significative dei valori monitorati: nel corso di questi ultimi anni non si sono verificate situazioni che hanno rappresentato uno spostamento di indicatori importanti».

Perché «Ats ha tra le sue funzioni istituzionali la verifica continua e costante dello stato di salute delle popolazioni del territorio di riferimento, è un pezzo delle nostre attività». Poi ci sono approfondimenti, come dire, specifici come quelli previsti normativamente «e dai decreti Via e Vas approvati dal ministero dell’Ambiente che hanno tracciato un percorso che si chiuderà con l’approvazione definitiva del Piano di sviluppo aeroportuale» sottolinea il presidente di Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio, Giovanni Sanga.

«Ma noi abbiamo deciso di precedere a prescindere perché riteniamo importanti le questioni ambientali legate al tema della sostenibilità, fondamentali per il sistema aeroportuale italiano. Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, anzi ne aggiungiamo altre. Abbiamo quindi iniziato l’interlocuzione con Ats per un’analisi epidemiologica, formalizzata tramite una convenzione che ora richiede una serie di step ulteriori, coinvolgendo anche i Comuni».

Un lavoro lungo 24 mesi

Fermo restando che «sappiamo già che Ats tiene costantemente monitorata la situazione, questa convenzione ci è richiesta dai decreti Via e Vas» rileva il presidente di Sacbo, accompagnato dal direttore generale Emilio Bellingardi. Già nel periodo 2015-2018 era stato effettuato un monitoraggio specifico sull’area intorno allo scalo e non aveva dato risultati preoccupanti o difformi rispetto al resto del territorio bergamasco: «La convenzione che abbiamo firmato definisce il lavoro da qui ai prossimi 24 mesi ma recepisce anche i dati che abbiamo già e che metteremo sul tavolo a breve» aggiunge Giupponi. Probabilmente entro fine novembre.

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Ma già dalle prime anticipazioni, frutto di un monitoraggio ordinario comunque costante, «non ci sono variazioni» ribadisce Giupponi. «In questo caso il monitoraggio che faremo è più specifico, su un determinato territorio» aggiunge Alberto Zucchi, direttore del servizio epidemiologia dell’Ats. Dieci i comuni coinvolti: Azzano San Paolo, Bagnatica, Brusaporto, Grassobbio, Lallio, Orio al Serio. Stezzano, Seriate, Treviolo e alcuni quartieri della zona Sud di Bergamo. I rispettivi sindaci (o loro rappresentanti) saranno invitati a fare parte del Comitato di monitoraggio che sarà composto anche dai membri del Comitato tecnico scientifico guidato da Lorenzo Mantovani dell’Università della Bicocca: l’ateneo milanese è difatti partner della campagna di monitoraggio.

I parametri sotto esame

«L’ultima rilevazione non ordinaria è datata 2018» ricorda Zucchi, presente insieme al direttore del dipartimento Prevenzione dell’Ats Oliviero Rinaldi, «e dal punto di vista epidemiologico non aveva senso farla in maniera ravvicinata se non in presenza di variazioni significative e rappresentative». Che non ci sono state.

Sotto esame ci sono parametri come il tasso di mortalità correlato alle principali patologie «oggetto costante del nostro monitoraggio» rileva Zucchi. Ma anche altre patologie «correlabili a problemi ambientali come l’asma e disturbi respiratori», un’analisi dell’impatto dei ricoveri «non solo con rilievi puntuali, ma anche a livello di trend in un dato periodo, così da cogliere eventuali variazioni significative», l’incidenza tumorale e la quantità di nuovi casi, ma anche il consumo di determinati farmaci legati a disturbi del sonno, dell’umore o dell’apparato gastrointestinale». Dati già rilevati nel monitoraggio ordinario e che non hanno valori fuori dalla norma o comunque significativamente diversi da altre parti della provincia.

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Le segnalazioni del territorio

Tra le novità di questi 24 mesi di monitoraggio «anche una valutazione dei dati nell’ambito della neuropsichiatria infantile» sottolinea Zucchi: una richiesta del ministero sulla scorta di studi americani che hanno rilevato situazioni differenziate nei territori dove è presente un aeroporto.

«Ma daremo attenzione anche ad eventuali richieste e segnalazioni specifiche del territorio» sottolinea Giupponi. «Se ci sarà qualcosa da approfondire lo faremo, con l’obiettivo di produrre un lavoro da un lato rispettoso dei parametri della letteratura scientifica, dall’altro comprensibile a tutti». E che verrà pubblicato sul sito di Ats. «Il nostro obiettivo è condividere con il territorio questo percorso e processo che riteniamo importantissimo» gli fa eco Sanga: «Prenderemo in considerazione eventuali segnalazioni e sollecitazioni, purché basati su dati specifici, misurabili dal punto di vista delle serie statistiche e scientificamente sostenibili».

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