Sicurezza a Bergamo, la sindaca Carnevali scrive al ministro Piantedosi: «Servono più agenti»

LA LETTERA. La sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere il potenziamento degli organici delle forze di pubblica sicurezza, dopo il grave furto avvenuto in centro città. Nella lettera sottolinea la crescita del capoluogo bergamasco, il ruolo strategico dell’aeroporto di Orio al Serio e la necessità di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio per garantire maggiore sicurezza urbana.

Bergamo

La sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere un incontro sul potenziamento degli organici delle forze di pubblica sicurezza, in particolare della Polizia di Stato, dopo il grave furto avvenuto nella prima mattinata di giovedì 7 maggio in pieno centro città.

«Il grave furto avvenuto alle 5.20 di questa mattina (giovedì 7 maggio,ndr) rappresenta purtroppo un episodio che si aggiunge a una serie di ultimi fatti che alimentano una crescente preoccupazione tra cittadini, residenti e operatori economici», afferma la sindaca in una nota diffusa dal Comune.

LA LETTERA A PIATEDOSI

Carnevali sottolinea il «costante impegno» di Prefettura, Questura, forze dell’ordine e Polizia Locale nel presidio del territorio, ma ritiene necessario un rafforzamento degli organici. «L’attuale configurazione del capoluogo richiede una riflessione che superi i meri parametri demografici», spiega la prima cittadina, evidenziando il ruolo sempre più centrale di Bergamo come polo economico, culturale, universitario, sportivo e turistico, anche grazie alla presenza dell’aeroporto di Orio al Serio.

Spaccata nel negozio di Tiziana Fausti

All’alba di giovedì 7 maggio vetrina sfondata e merce rubata. Sul posto la polizia scientifica per le indagini.

Colleoni

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Nel documento inviato al ministro, Carnevali richiama anche gli investimenti effettuati dal Comune sul fronte della sicurezza urbana, tra cui il potenziamento del sistema di videosorveglianza e la riorganizzazione della polizia locale, definendo le telecamere «elementi imprescindibili anche al fine delle indagini».

«L’attuale configurazione del capoluogo richiede oggi una riflessione che superi i meri parametri demografici. Bergamo è un polo di straordinaria attrattività economica, universitaria (l’Università degli Studi di Bergamo conta più di 20mila studenti e studentesse) e turistica, reso ancor più nevralgico dalla presenza dell’Aeroporto internazionale “Il Caravaggio” (Milano-Orio al Serio), che con circa 17 milioni di passeggeri annui si conferma il terzo scalo italiano» si legge nella nota.

«Appare pertanto improcrastinabile un rafforzamento strutturale della pianta organica, con particolare riferimento alla Polizia di Stato, per garantire un presidio del territorio»

La sindaca richiama inoltre la necessità di affrontare fenomeni sociali complessi, gestiti anche con il supporto del Terzo Settore, ampliando accoglienza e presa in carico delle situazioni di marginalità e fragilità.

«La sicurezza urbana si costruisce attraverso una presenza costante dello Stato, il coordinamento tra le istituzioni e la capacità di accompagnare la crescita e la coesione sociale di una città come Bergamo», conclude Carnevali, ribadendo la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con Ministero, Prefettura e Questura. «Appare pertanto improcrastinabile un rafforzamento strutturale della pianta organica, con particolare riferimento alla Polizia di Stato, per garantire un presidio del territorio allineato alle reali esigenze e al rilievo della nostra città».

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