Stranieri a caccia di case, i laghi fanno volare il mercato: +44%

IMMOBILIARE. I dati del portale Gate-away.com: boom di richieste per la Bergamasca, ci precede solo Como. Predore in testa alle mete più cliccate, seguono Ardesio e Gromo. «Il lago d’Endine in forte rilancio».

C’è chi arriva come turista e s’innamora, a tal punto da tornarci stabilmente, scegliendo la solidità del mattone. Altri, invece, fanno rotta qui dopo accurate ricerche sul web a caccia dell’affare giusto. Il risultato, al di là delle ragioni, è che il mercato immobiliare bergamasco fa gola anche a chi vive all’estero. Più precisamente, la zona dei laghi – al plurale: il Sebino e quello d’Endine – e l’alta Val Seriana stuzzicano gli appetiti di compratori oltre confine.

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Stando ai dati di Gate-away.com, portale dedicato agli utenti internazionali che vogliono prendere casa in Italia, nel 2025 le richieste di questo tipo per la Bergamasca sono aumentate del 44,34%. Un piccolo boom che colloca Bergamo al secondo posto tra le province lombarde per «quota di ricerche» (differente dalla quota di mercato: non tutte si tramutano in compravendite), pari al 18,08% del totale. A dominare la classifica è Como, che da sola vale oltre la metà delle domande (52,52%, pur in calo del 7,35% nell’ultimo anno), mentre al terzo posto c’è Brescia (12,52% di ricerche, ma una contrazione del 18,01% rispetto al 2024).

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Geografia e target

La provincia di Bergamo, si legge nell’analisi elaborata dal portale, «beneficia della vicinanza ai laghi, di una maggiore disponibilità di immobili e di prezzi medi più accessibili rispetto alle aree più iconiche». Il sito ha registrato richieste provenienti soprattutto da Stati Uniti (22,32% del totale), Regno Unito (10,46%), Germania (9,62%), ma anche Israele (3,92%) e Paesi Bassi (3,92%). Quasi la metà delle istanze (47,76%) riguarda offerte fino ai 100mila euro, mentre una su tre (32,52%) si colloca nella fascia 100-250mila euro; tra i più abbienti, c’è un 1,87% degli aspiranti acquirenti che ha valutato dimore da oltre un milione di euro. Il valore medio degli immobili richiesti si attesta a 217.552 euro.

La provincia di Bergamo, si legge nell’analisi elaborata dal portale, «beneficia della vicinanza ai laghi, di una maggiore disponibilità di immobili e di prezzi medi più accessibili rispetto alle aree più iconiche»

Ma dove, più precisamente, si concentra l’appetito di questi investitori? Le mete più cliccate dello scorso anno sono state Predore (13,26% delle richieste totali), Ardesio (6,26%), Gromo (6%), Lovere (5,7%, con un balzo del 24%), Riva di Solto (5,6%), Solto Collina (4,95%, +35% rispetto al 2024).

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Gli operatori

Dalle piattaforme online all’esperienza di chi opera sul campo, anche gli addetti ai lavori confermano l’«appeal» della Bergamasca. «Abbiamo un potenziale notevole – rileva Gianfederico Belotti, agente immobiliare e direttore dell’osservatorio Valore Casa&Terreni -, articolato su più livelli. Il lago d’Iseo, e specie Sarnico, Lovere, Riva di Solto e Predore, ha quotazioni molto simili a quelle del lago di Garda, mentre una volta c’era una forbice molto più ampia. A Predore, ad esempio, si parte dai 200mila euro per un bel bilocale. Ma tutti pongono una condizione: che ci sia la vista sul lago».

«Qualcosa si muove anche in Val Seriana», spiega Belotti, ma in ascesa c’è anche la porzione del lago d’Endine: «È in forte rilancio grazie a una nicchia di estimatori. I valori sono molto competitivi, anche in località più collinari come Bianzano: lì si trovano affari già a 40-50mila euro, poi si sale a 100mila euro per i bilocali tra Spinone e Ranzanico. Polonia, Israele e l’Europa del Nord sono i principali Paesi di provenienza».

«Negli ultimi 3-4 anni la crescita di compratori stranieri è stata significativa – segnala Fiorenzo Cortesi, agente immobiliare con base a Casazza -, in particolare da Israele, poi vediamo cittadini da Regno Unito e Germania. Il passaparola è fondamentale, insieme a un mix di caratteristiche: i prezzi ancora abbordabili, la vicinanza a Bergamo e Milano ma anche a Ponte di Legno nonostante la viabilità non ottimale. Monasterolo è la località principe».

Spostandosi verso il Sebino, «abbiamo visto investitori russi – prosegue Cortesi -. I costi sono diversi: a Predore o Riva di Solto, ad esempio, anche l’usato può partire da 3.500 euro al metro quadro». Cosa preferisce chi viene dall’estero? «I borghi antichi che nel loro Paese non trovano, ma ancor di più l’affaccio sul lago – risponde Barbara Serpellini, agente immobiliare di Sarnico -. I residence con piscina sono un’altra tipologia che va parecchio. Sarnico, Parzanica e Vigolo mantengono una forte attrattività, i clienti stranieri arrivano da Polonia, Germania, ora anche Ucraina».

L’escalation di polacchi

Una rotta piuttosto battuta è appunto quella che dalla Polonia (fattore forse non casuale: è la prima nazionalità tra i turisti stranieri nella Bergamasca) porta alla zona dei laghi ma anche all’alta val Seriana: «Ora vediamo molti clienti da questo Paese – riferisce Ivan Petenzi, agente immobiliare a Costa Volpino -. Sono spesso persone che conoscono bene il nostro territorio e anche le montagne. In alcuni casi, la loro scelta matura anche i timori legati alla guerra in Ucraina e alle tensioni al confine. Anche in Val Seriana c’è un interesse importante, in particolare da Rovetta in su, anche per metrature piccole».

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