Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 19 Febbraio 2026
Truffa del test di intelligenza, segnalazioni anche a Bergamo
VIA WEB. Tra gli utenti maggiormente colpiti i possessori di Postepay. Addebiti fino a 30 euro.
Bergamo
Adiconsum Bergamo segnala che, negli ultimi tempi, sono arrivate decine di segnalazioni riguardanti una nuova modalità di truffa, legata a test di intelligenza online: qualcuno si è trovato abbonato a servizi non richiesti, con difficoltà a disdirli, e conseguenti addebiti non autorizzati sulla propria carta o sul conto online. Tra gli utenti maggiormente colpiti i possessori di Postepay.
Spiega tutto Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo: «Quasi tutti i siti che promettono test di intelligenza online sono legati a una truffa che si basa su un’interfaccia utente confusa per abbonare gli utenti senza che se ne rendano conto. Gli addebiti su Postepay legati a presunti “test di intelligenza”, che possono arrivare fino a 30 euro, sono da considerarsi truffe online o sottoscrizioni fraudolente. Questi siti spesso promettono un test Iq gratuito o a pochi centesimi, per poi attivare un abbonamento nascosto che addebita importi elevati sulla carta utilizzata».
In caso di truffa
Come muoversi? In caso di addebito, Adiconsum consiglia di bloccare subito la carta, chiamando il numero verde Poste Italiane - 800.00.33.22 - o tramite app. Contestare l’addebito, compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito di Poste Italiane o richiedibile in ufficio postale, e sporgere denuncia.
I consigli utili
«Quello che è necessario – continua Busi – è raccogliere prove (email, chat, ricevute) e, se la banca non rimborsa, rivolgersi all’Arbitro bancario finanziario (Abf) con l’ausilio dell’Associazione consumatori. La velocità è fondamentale per il recupero. Comunque, noi consigliamo di non inserire mai i dati della Postepay (numero, scadenza, Cvv) su siti poco conosciuti o in cambio di test online, di diffidare di offerte che chiedono cifre irrisorie (1-2 euro) per servizi digitali. Ricordatevi che Poste Italiane o la banca non richiedono mai credenziali, pin o codici di sicurezza via email, sms o chiamate».
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