Interrogato, il 37enne non risponde al gip sull’aggressione a Ponteranica: resta in carcere

IN CARCERE. Nella mattinata di sabato 20 giugno l’interrogatorio di convalida dell’arresto. L’arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere sui fatti: resta in carcere.

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Bergamo

Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 37enne richiedente asilo di origine tunisina che giovedì 18 giugno è stato arrestato a Ponteranica per violenza sessuale e lesioni nei confronti di una ragazza di 23 anni, lesioni e resistenza a un carabiniere, violazione di domicilio e rapina (ha strappato la collanina alla giovane). Per la mattinata di sabato 20 giugno era fissato l’interrogatorio di convalida. Il 37enne, assistito dall’avvocata Barbara Bruni, non ha risposto alla gip Beatrice Purita in merito ai fatti contestati.

Sui fatti contestati non ha parlato

Ha risposto alle domande sulla sua identità, ma non a quelle in merito ai fatti avvenuti giovedì 18 giugno a Ponteranica il 37enne. Sabato 20 giugno l’interrogatorio di convalida di fronte alla giudice per le indagini preliminari si è tenuto nella casa circondariale di via Gleno, dove il 37enne – senza fissa dimora, sarebbe in Italia almeno dal 2023 ed è incensurato – è stato portato dopo aver trascorso la notte tra giovedì e venerdì 19 giugno nella camera di sicurezza della caserma carabinieri di Zogno.

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Le richieste di accusa e difesa e la riserva della gip

La pm Maria Esposito ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura cautelare del carcere. La difesa, invece, ha chiesto una misura meno afflittiva. Il gip, come richiesto dalla procura, ha convalidato l’arresto e ha disposto che l’uomo resti in carcere.

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I fatti

L’episodio che ha scosso la comunità di Ponteranica è avvenuto giovedì 18 giugno in via Valbona.

La giovane ha sentito che qualcuno aveva forzato la porta e si stava introducendo in casa.

Dopo essersi aggirato sospettosamente in zona e aver fatto irruzione nell’abitazione probabilmente con l’intento di rubare, il 37enne ha cercato di violentare la giovane che, mentre stava per entrare in doccia, ha sentito che qualcuno aveva forzato la porta e si stava introducendo in casa. Mentre faceva un video al suo aggressore, che le avrebbe toccato le parti intime, la ragazza ha cercato di divincolarsi e scappare verso l’esterno, mentre lui l’ha raggiunta in giardino e le ha strappato i vestiti. Urlando e chiedendo aiuto, è stata salvata dal provvidenziale intervento dei vicini, che hanno allertato le forze dell’ordine.

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L’aggressore è stato quindi bloccato al termine di una concitata colluttazione e affidato ai carabinieri della compagnia di Zogno e, stando alle ricostruzioni, avrebbe agito sotto l’effetto di stupefacenti.

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