Galleria Sant’Alessio, i sindaci di Mapello e Ponte San Pietro: «È pericolosa, ora gli autovelox»
L’APPELLO. I primi cittadini scrivono al prefetto: «Vorremmo incontrarlo per illustrargli la situazione della viabilità in zona».
Lettura 1 min.Mapello
L’incidente mortale avvenuto venerdì 11 luglio nella galleria Sant’Alessio sulla strada statale 342 dir, tratto dell’Asse interurbano di Bergamo, tra Mapello e Ponte San Pietro, e costato la vita al diciassettenne Lucas Rojas Vacas è solo l’ultimo di una serie incidenti gravi e anche mortali da quando è stata terminata la realizzazione della strada. E come sempre accade, gli incidenti fanno notizia ma poi, trascorso qualche giorno, cadono nell’oblio: ma quando si verifica di nuovo un grave incidente anche i social si risvegliano con centinaia di commenti e critiche. Nella fattispecie per dire che il tratto iniziale della galleria Sant’Alessio è pericoloso.
Le contromisure
Da evidenziare che l’Asse interurbano è stato realizzato dalla Provincia, ente che qualche anno fa ha effettuato delle piccole modifiche alla galleria e ha installato all’entrata di Mapello (di fronte al centro commerciale «Continente») un pannello luminoso con evidenziato il limite di velocità. Da circa due anni la competenza della strada statale Briantea e dell’Asse e ritornata all’Anas, che ha illuminato la galleria. On line c’è chi consiglia di installare su quel tratto famigerato di galleria, in mezzo alle due corsie, un new-jersey per impedire al veicolo che scende in galleria di invadere la corsia opposta.
«Questa problematica relativa alla sicurezza stradale è importante e riteniamo opportuno che le strade dell’Isola, e in particolare l’Asse interurbano, siano in grado di garantire appieno la sicurezza»
Inoltre l’Amministrazione comunale di Mapello era intenzionata a installare un autovelox per obbligare gli utenti della strada a ridurre la velocità e aveva chiesto un parere ad Anas, la quale, però, non si è espressa in modo favorevole.
L’intervento dei sindaci
I sindaci di Mapello, Alessandra Locatelli, e di Ponte San Pietro, Matteo Macoli, anche alla luce dell’ultimo incidente mortale si sono confrontanti e affermano: «Questa problematica relativa alla sicurezza stradale è importante e riteniamo opportuno che le strade dell’Isola, e in particolare l’Asse interurbano, siano in grado di garantire appieno la sicurezza, sempre nell’ambito di una guida corretta degli utenti e l’Anas a garantire sempre la funzionalità . Quindi - proseguono i sindaci - abbiamo deciso di scrivere al prefetto, chiedendogli un incontro per illustrargli la grave situazione dell’Asse e, nel complesso, la viabilità della zona, e per chiedere l’autorizzazione a installare due autovelox sui due lati della galleria uno in entrata da Mapello e l’altro in entrata da Ponte San Pietro».
Già tre mortali
L’Asse interurbano è diventato funzionale sino a Mapello nel 2010, una volta terminati i lavori dell’ultima galleria, appunto quella di Sant’Alessio. Numerosi e diversi gli incidenti stradali registrati in questi 15 anni, tre dei quali mortali: il 26 giugno 2011, il 16 giugno 2013 e l’11 luglio 2025. E quasi tutti con la stessa modalità: veicoli che entrano nella galleria Sant’Alessio di Mapello dalla Briantea e che subito devono affrontare la curva a destra e che, invece, vanno a finire sulla corsia opposta, scontrandosi con il veicolo di turno che sta percorrendo l’Asse da Seriate.
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