Rogo a Boltiere, una famiglia fuori casa. Via Dante Alighieri resta chiusa: muri pericolanti - Foto
IL GIORNO DOPO. Una famiglia composta da papà, nonna e tre minori resterà fuori casa: l’appartamento è inagibile. Vigili del fuoco ancora in azione, la causa dell’incendio potrebbe essere un cortocircuito.
Boltiere
Una notte di lavoro quella tra domenica 25 e lunedì 26 gennaio a Boltiere: qui un grosso incendio è scoppiato in via Cardinal Testa al civico 6 dove, intorno alle 22, si è sprigionato un rogo partito da un garage. Dopo l’allarme al 112 sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco, oltre al funzionario da Bergamo: tre dal distaccamento di Treviglio e le altre da Dalmine, Romano e Medolago, le ambulanze del 118 e i carabinieri della Compagnia di Treviglio. Sul posto è arrivato anche il sindaco Osvaldo Palazzini.
Una famiglia resta fuori casa
Le fiamme, altissime, sono divampate nella porzione di corte in cui ci sono solo i garage – quattro – contenenti utensili, mobili e altri vari oggetti, ed è tutto in legno. Nella parte confinante con le abitazioni ci sono appartamenti distribuiti su tre piani. Tutte le famiglie sono state fatte evacuare per la notte e una di queste resterà fuori casa anche nei prossimi giorni: l’appartamento dove vivono papà, nonna e tre minori è stata intaccata dalle fiamme e il tetto è andato bruciato. la casa risulta quindi inagibile.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per evitare, come prima cosa, che l’incendio si propagasse alle abitazioni. Hanno evacuato quelle confinanti e anche, per sicurezza, quelle dalla parte opposta rispetto ai garage. Due gli intossicati portati in ospedale, chiusa al traffico la strada principale che attraversa il paese, nella giornata di lunedì 26 gennaio resta chiusa via Dante Alighieri: i muri risultano pericolanti ed è necessario un ulteriore controllo di stabilità.
Non chiare le cause, forse un corto circuito
Nel frattempo si indaga sulle cause dell’incendio ancora non accertate: dalle prime informazioni il rogo sarebbe scaturito da un garage, probabilmente per un cortocircuito.
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