Sparita da 8 giorni a Malaga una bergamasca di 36 anni

IL GIALLO. Roberta Cortesi, di Osio Sotto, si trovava in Spagna per lavoro. La mamma ha sporto denuncia ai carabinieri: indaga la polizia spagnola.

L’ultimo suo messaggio via Whatsapp alla mamma risale a sabato scorso, poco prima che si recasse al lavoro in un ristorante di Malaga, in Spagna. Ma, dalle 12,20 del 25 novembre, non si è mai più ricollegata all’app di messaggistica e il suo telefono risulta irraggiungibile. I familiari di Roberta Cortesi, 36 anni, di Osio Sotto, ora temono il peggio: la donna è sparita nel nulla a duemila chilometri da casa. Laureata in Lettere, perfetta conoscitrice di inglese e spagnolo, era in Andalusia da due anni, ma spesso tornava a casa dalla mamma Eliana Pedruzzi e dalla sorella Alessandra.

Denuncia di scomparsa

Che giovedì si sono presentate, assistite dall’avvocato Luca Gambirasio, dai carabinieri di Osio Sotto a sporgere denuncia di scomparsa. È scattata la segnalazione di rintraccio internazionale, con avviso e foto inviati ad ambasciata, consolato e Farnesina. Anche il corrispettivo spagnolo di «Chi l’ha visto?», «Sos desaparecidos», ha diramato foto e scheda per le ricerche. Ma di Roberta non c’è più traccia da 8 giorni. Davvero troppi per i familiari. Al ristorante dove la trentaseienne lavora hanno confermato che domenica scorsa non si era presentata al lavoro. La titolare del bed&breakfast dove Roberta soggiorna, una donna francese, ha invece riferito di aver sentito nella giornata di martedì dei rumori nella stanza che la bergamasca aveva affittato fino a oggi: ha spiegato di non averla vista, ma che una voce di donna le avrebbe detto che aveva perso il cellulare e che se ne sarebbe andata prima del previsto. Le indagini sono affidate alla polizia spagnola. Roberta aveva raccontato di aver conosciuto, qualche mese fa, un ragazzo a Malaga, ma i contatti di familiari e del loro avvocato con quest’ultimo non hanno portato a nulla. Al telefono l’uomo è apparso confuso e forse sotto l’effetto di alcol: la stessa Roberta l’aveva in passato definito un po’ strano.

La telefonata

C’è poi un altro giallo nel giallo: lunedì è giunta una chiamata ai parenti da un ristorante spagnolo in cui si sosteneva che Roberta avesse perso il telefono in quel locale. Richiamato, è emerso che si trattava di un ristorante a 12 chilometri da quello dove lavora la donna e soprattutto che non sapevano nulla di lei né del cellulare perso. «Temiamo fosse un tentativo di depistaggio – spiega l’avvocato Gambirasio – e che la signora Cortesi possa essere stata oggetto di un reato. La speranza è che possa essere in qualche modo riuscita a fuggire e che stia tornando o sia tornata, magari in stato confusionale, in Italia». La famiglia e il legale sono in contatto con la polizia di Malaga, ma le indagini sono secretate. Roberta si era trasferita in Spagna per lavorare nel settore del turismo, forte della sua ottima conoscenza dello spagnolo. I contatti con la mamma a Osio Sotto erano tuttavia quotidiani via Whatsapp e frequenti anche con le telefonate vocali.

I parenti sono riusciti anche a contattare un’amica russa di Roberta che pure vive a Malaga, ma anche lei ha raccontato di averla vista l’ultima volta domenica 19 novembre, dunque una settimana prima della sua scomparsa. Una scomparsa caratterizzata da tutta una serie di elementi strani che fanno purtroppo temere il peggio per le sorti della trentaseienne. Mamma e sorella vogliono però vederci chiaro e capire dove sia la loro Roberta.

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