La lite a Ranzanico: «Zona calda. Da qui continue segnalazioni, serve più vigilanza»
L’ALLARME. Parla il sindaco: «Un continuo susseguirsi di eventi che non ci fanno stare tranquilli».
Tra i primi ad accorrere nella zona del Residence «La Filanda», nel pomeriggio di domenica 1° marzo lungo la strada statale 42, il sindaco Angelo Pizzighini, visibilmente preoccupato. «È da qualche tempo che qui è un continuo susseguirsi di eventi che non ci fanno stare tranquilli», dichiara mentre sono ancora in corso i rilievi dei carabinieri per cercare di ricostruire quanto accaduto. E a rovinare i pensieri del primo cittadino sono le continue segnalazioni – anche di spaccio – che arrivano da questa zona del paese. Nelle scorse ore sui social era apparso anche un allarme per possibili furti nelle case, creando ulteriore preoccupazione.
Aggiunge Pizzighini: «Mi sono precipitato qui appena ho saputo dell’aggressione. Ma è da un po’ che ho questo presentimento su sicurezza e ordine pubblico che mi assilla e potrei quasi dire che me l’aspettavo. Non so con precisione come mai, tuttavia è qui attorno a “La Filanda” che c’è sempre qualcosa a preoccuparmi. Come Comune possiamo fare ben poco: abbiamo un solo agente della polizia locale, impossibile riuscire a fronteggiare tutte le situazioni dubbie, difficili o di malaffare».
«È da un po’ che ho questo presentimento»
Sulla statale e attorno al residence c’è movimento, pure per la presenza dello storico «Bar Ignazi», la cui insegna indica che è aperto dal 1967, da qualche mese con una nuova gestione. Poi c’è il negozio di articoli di caccia e pesca, pure di lunga data visto che ha ottenuto il riconoscimento di «Attività storica» dalla Regione. «Va tenuto conto – analizza il sindaco – che c’è tanto passaggio e il complesso de “La Filanda” è una grande U che dà proprio sulla strada, appena oltre ci sono la passeggiata, il pontile e il lago. Ospita una settantina di appartamenti, soprattutto seconde case e per affitti brevi. C’è sempre via vai e succede ogni volta qualcosa che ci preoccupa. L’aggressione conferma i miei presentimenti e il degrado». Vista la presenza del comandante della Compagnia dei carabinieri di Clusone, capitano Maurizio Guadalupi, e di quello della Stazione di Casazza, luogotenente Roberto Crocco, Pizzighini ha confermato loro la necessità di mettere in campo azioni comuni di vigilanza e prevenzione.
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