Passaporto in Posta: in un anno oltre diecimila richieste

IL BILANCIO. Il servizio finora avviato in 213 comuni. A Clusone il maggior numero di emissioni: 241. Il «caso Castro»: 123 documenti per 1.200 abitanti.

In dodici mesi sono più di diecimila le richieste di passaporti ricevute negli uffici postali della Bergamasca. A un anno dal lancio del servizio, datato 18 marzo 2025, Poste italiane taglia un primo traguardo, reso possibile grazie a 213 uffici postali (144 dei quali sono già stati rinnovati nell’ambito del progetto Polis).

I luoghi e i numeri

Entrando nel dettaglio dei numeri, lo sportello di Clusone è il primo per numero di richieste di prima emissione o di rinnovo del passaporto elettronico (241), seguito da Grumello del Monte (236) e Bolgare (235). In Valle Seriana troviamo anche Gazzaniga (172) e Villa di Serio (141), mentre in Valle Brembana gli uffici con il maggior numero di pratiche sono San Giovanni Bianco (140), Zogno (103) e San Pellegrino Terme (92). Tante richiesta anche in Valle Imagna con Sant’Omobono (77), Rota Imagna (39) e Corna Imagna (26), mentre per quanto riguarda i laghi troviamo Costa Volpino (233), Lovere (152) e Sarnico (149), seguiti da Endine Gaiano (87), Spinone (41) e Ranzanico (34).

Un primato molto particolare è poi detenuto da Castro, che ha ricevuto ben 123 richieste su 1.200 abitanti. «Sicuramente la vicinanza con Lovere e con una zona dove si trova una grande realtà industriale, contribuisce all’elevato numero di richieste che non arrivano solo dai nostri compaesani ma anche da chi vive e lavora nei Comuni vicini – racconta Christian Terzi, direttore dell’ufficio postale –. I servizi Polis, quello dei passaporti in particolare, rappresentano un grande vantaggio per chi non risiede vicino al capoluogo. La richiesta di passaporto è stato forse il servizio più trasversale qui a Castro, richiesto sia dai neo-maggiorenni sia dai nonni, tutti ben felici di non dover raggiungere Bergamo, che dista quasi un’ora di auto».

Sul record del paese lacustre interviene anche la sindaca Patrizia Carizzoni, per sottolineare come «la nostra realtà vanta certamente la vicinanza di aziende importanti, ma ritengo che il gran numero di richieste dipenda in primis dalla disponibilità e dal buon operato del direttore dell’ufficio postale. Questa opportunità, introdotta da Poste con il progetto Polis, è certamente molto comoda e utile perché evita di doversi recare appositamente nel capoluogo».

Come funziona

Il servizio passaporti, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, il ministero dell’Interno e il ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha preso o prenderà il via in tutti i 213 uffici postali della provincia di Bergamo che si trovano nei Comuni sotto i 15mila abitanti. Residenti e domiciliati in questi Comuni possono prenotare un appuntamento e presentare direttamente allo sportello la pratica per il documento.

Ottenere il rilascio o il rinnovo del passaporto è un’operazione semplice. Basta consegnare all’ufficio postale un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia, una marca da bollo da 73,50 euro e la ricevuta del pagamento di 42,70 euro. In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli uffici postali abilitati, sarà l’operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento.

Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a domicilio. Quest’ultima è l’opzione preferita dai cittadini dei piccoli centri, che ne hanno fatto richiesta nell’80% dei casi.

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