Premiata la postina di Nembro, la foto di lei che pregava durante il Covid diventò virale

Nembro Eliana Mismetti, 47 anni, ha ricevuto la medaglia giovedì 5 maggio a Roma davanti alle massime cariche dello Stato in occasione del 160 anni della fondazione di Poste Italiane. Durante i mesi della pandemia, diventò un punto di riferimento.

Premiata la postina di Nembro, la foto di lei che pregava durante il Covid diventò virale
La foto di marzo 2020 diventata celebre in cui la postina Eliana Mismetti si ferma per un momento di preghiera a Nembro, il paese dove lavora
(Foto di Quaranta)

Durante i mesi più duri della pandemia non ha mai abbandonato il suo lavoro di portalettere, diventando un punto di riferimento per la popolazione di Nembro, tra le più colpite al mondo dal Covid nei mesi «neri» di marzo e aprile.

Giovedì 5 maggio a Roma, alla presenza delle massime cariche dello Stato, Poste Italiane nel 160° anniversario di fondazione ha premiato la postina di Albino Eliana Mismetti, 47 anni, dipendente dell’ufficio di Alzano Lombardo, ma al lavoro tra Nembro e Gavarno in sella al suo scooter. Premiata insieme a lei anche la direttrice dell’ufficio postale di Codogno Donata Bianchi.Eliana era già stata scelta da Poste Italiane per rappresentare l’azienda nel settembre 2020, nel Duomo di Milano, per il Requiem di Verdi, alla presenza del presidente Sergio Mattarella.

La preghiera per le vittime

A rappresentare i due comuni bergamaschi più colpiti nella parte iniziale della pandemia c’erano i rispettivi primi cittadini, il sindaco di Nembro Claudio Cancelli e il sindaco di Alzano Lombardo Camillo Bertocchi, insieme al sindaco di Pontirolo Nuovo, Gigliola Breviario, paese aderente al progetto «Piccoli Comuni» attivo dal 2018.Nel tragico silenzio in cui scivolò Nembro tra marzo e aprile 2020, la figura di Eliana fece il giro d’Italia in uno scatto diventato virale: il 31 marzo del 2020, a due passi dal centro del paese. si fermò per un minuto di silenzio, pregando a mani giunte in occasione del ricordo delle vittime da Covid-19 che si stava celebrando in piazza Libertà con le sole autorità presenti. Questo istante, a rappresentare lo sgomento di quei giorni, fu catturato dallo scatto del fotografo Marco Quaranta, diventando virale.

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