Dalla Regione 106 milioni per la sanità: nove arriveranno nella Bergamasca
A beneficiarne saranno le Asst, le Ats, le fondazioni Ircss (ricerca) e l’Areu. Manutenzioni, riqualificazioni, opere urgenti, messa in sicurezza e acquisto nuovi macchinari.
A beneficiarne saranno le Asst, le Ats, le fondazioni Ircss (ricerca) e l’Areu. Manutenzioni, riqualificazioni, opere urgenti, messa in sicurezza e acquisto nuovi macchinari.
Tanti erano i bergamaschi under 60 con prima dose AstraZeneca, bloccati dal 12 giugno al 16. Entro lunedì per tutti richiamo con Pfizer o Moderna. Il direttore del Mario Negri: «Buona idea, lo dicono gli studi».
Lombardia, dopo lo stop per il caso AstraZeneca il 17 giugno si cominceranno a recuperare gli appuntamenti congelati, con Pfizer o Moderna. I giorni di stand by però hanno pesato: in Bergamasca nel weekend solo 463 richiami contro i 2.289 del precedente.
Ora è ufficiale: lunedì scatterà in tutta la Lombardia il passaggio alla fascia con meno limiti. Stop al coprifuoco, sì alle feste (ma con green pass), eventi sportivi con pubblico, resta l’obbligo della mascherina.
La nostra provincia, con quella di Cremona, rientra nel piano dell’Istituto superiore di Sanità e dell’Istat. Giovanni Corrao (Bicocca): «Si tratta di un metodo predittivo che consente di riconoscerli qualche settimana prima».
I positivi dal 1° giugno 2020 al 1° giugno 2021. Considerando l’incidenza solo 10 province ne hanno avuti meno. L’epidemiologo Carlo Signorelli: «L’urto del virus nella primavera 2020 ne ha ridotto la circolazione dopo».
Un nuovo sprint, per coprire a tappeto. La macchina vaccinale bergamasca ha rimesso il turbo sulle prime dosi, quelle che permettono di scatenare già una prima risposta immunitaria per dare riparo dal contagio e – soprattutto – dalle forme acute della malattia.
Diciannove i positivi e due in quarantena perché contatti stretti. Si attende l’esito dei tamponi eseguiti giovedì 3 giugno.
Emigrazione bergamasca: nel 2020, causa Covid, un calo dell’11% nelle partenze di «braccia» e «cervelli» in altri Paesi. Nei primi mesi dell’anno registrati 421 trasferimenti.
Il professor Locatelli: «Servirà per un richiamo della risposta immunitaria, anche se oggi non sappiamo quanto dura». «Bene» l’ok dell’Aifa a Pfizer per i 12enni: «Immunizzarli fondamentale per far ripartire le scuole»
Le adesioni partiranno mercoledì 2 giugno o già oggi in tarda serata. Sono 174.444 i bergamaschi interessati.
Paolo Spada (Humanitas): «Con la situazione in miglioramento potrebbe calare l’interesse: utile introdurre un meccanismo premiale».
Le riaperture non hanno rallentato la discesa. Buzzetti: «Calo lineare grazie ai vaccini, alla primavera e alle attività all’aria aperta».
Le dichiarazioni fiscali per l’anno 2019 «scompattate» in base al codice di avviamento postale grazie a In Twig. La zona est del centro è la più ricca: 39.447 euro pro capite. In coda Boccaleone, Borgo Palazzo e Celadina: 21.838.
Dichiarati in media dai contribuenti 22.026 euro. Il capoluogo terzo in Italia, meglio solo Milano e Monza.
«Aspettiamo di arrivare al 40-50% della popolazione vaccinata. Stiamo andando bene, serve però ancora prudenza».
Un mese dopo la «ripartenza» numeri in costante miglioramento. Da mercoledì Lombardia a quota 48, Bergamo è scesa a 40. Fontana: «Avanti così».
In provincia è questo il numero dei nati prima del ’61 a cui non è stata somministrata alcuna dose. L’appello a medici e farmacisti.
La contabilità più tragica, quella delle vittime, ha segnato ancora un bilancio di zero decessi in provincia di Bergamo.
Il traffico è tornato quasi alla normalità. E domenica +663% di viaggi rispetto al lockdown della primavera scorsa.
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