Onu al lavoro per un corridoio umanitario a Mariupol. Gas russo e armi occidentali, il conflitto fuori dall’Ucraina
La guerra La visita del segretario generale delle Nazioni Unite ieri a Mosca e oggi a Kiev.
La guerra La visita del segretario generale delle Nazioni Unite ieri a Mosca e oggi a Kiev.
In Ucraina non è in corso solo una guerra d’invasione, già grave di per sé, ma un conflitto che prende di mira i civili, per costringerli ad abbandonare territori che la Russia vorrà annettersi. Lo certificano le stragi come a Bucha, dove decine di persone, adulti e perfino bambini, sono stati uccisi deliberatamente e i corpi occultati in fosse comuni. Ma anche l’alto numero tra profughi e sfolla…
La guerra in Ucraina sta modificando i termini del conflitto politico in Europa? Non ci può essere una sola risposta, perché in definitiva ogni Paese racconta una storia propria, specie se al centro c’è il futuro della Francia «eterna». Fin qui sappiamo che le recenti elezioni in Ungheria hanno premiato per la quarta volta Orban, l’amico di Putin, mentre nel caso della Francia le convergenze para…
Per quanto il presidente Usa Biden faccia giochi di parole («Non ci sono prove che la città sia caduta»), Mariupol non solo è caduta ma era caduta già diversi giorni fa. Da quando, cioè, l’unica resistenza ucraina era quella dei superstiti del Battaglione Azov e della 36ª Brigata di fanteria di marina chiusi nel ridotto dell’acciaieria Azovstal.
Mariupol’ è sempre al centro dell’attenzione e, anzi, è diventata il vero simbolo di tutto quanto accade o non accade in Ucraina. Gli ucraini vogliono trattare l’uscita dei civili dalla città devastata dai bombardamenti e dalle battaglie, e con quella organizzare anche la resa o la ritirata degli uomini superstiti del Battaglione Azov e della 36ª Brigata di fanteria di marina che ancora resistono…
Il convegno Il 23 e il 24 aprile al Centro culturale San Bartolomeo i principali esponenti italiani ed europei in materia di formazione e pedagogia della musica.
Dopo più di un mese e mezzo di battaglie e atrocità indicibili, la guerra in Ucraina ci ha precipitati in un’attesa che logora anche i nervi più saldi. Si aspetta quella che qualcuno ha già definito la madre di tutte le battaglie, l’offensiva che il Cremlino dovrebbe lanciare per garantirsi il controllo dell’Est e del Sud dell’Ucraina, in sostanza per creare un mega-Donbass fedele alla Russia.
La guerra in Ucraina Prosegue l’avanzata russa nell’Est dell’Ucraina, con obiettivi il Donbass e soprattutto la città portuale di Mariupol, ormai diventata un simbolo delle devastazioni causate dal conflitto.
Centinaia di donne provenienti da tutta la Bosnia hanno manifestato lunedì 11 aprile a Sarajevo per chiedere verità sugli eccidi nei quali hanno perso la vita mariti, figli e parenti. I volti di quegli uomini - alcuni risultano tuttora dispersi perché non sono stati ritrovati i corpi - apparivano su lunghi striscioni.
Come tutte le crisi anche quella russo-ucraina crea delle opportunità per correggere errori passati e modificare il corso fin qui intrapreso. Iniziamo dalla politica energetica. Due i momenti fondamentali: il legame Ue-Usa con la Russia e la svolta «verde». Il primo centrale: l’Occidente ha mantenuto, per decenni, la dipendenza dagli idrocarburi e dalle materie prime russe per finanziare indirett…
In tutti i drammi, e la guerra in Ucraina non fa eccezione, spunta un attimo di farsa. Ieri, in queste colonne, parlavamo del sostanziale fallimento delle Nazioni Unite nel garantire la pace e la sicurezza tra le nazioni, come peraltro ha detto a chiare lettere lo stesso presidente ucraino Zelensky. Oggi tocca riparlarne, perché la Russia è stata espulsa dagli organismi Onu che si occupano di dir…
La guerra si è trasferita di colpo alle Nazioni Unite, l’ente finora più inutile e assente rispetto all’atroce guerra in Ucraina e all’ipotesi di una soluzione diplomatica. Il presidente Zelensky è intervenuto a distanza, ma da par suo. Denuncia la pigrizia dell’Onu, chiede una conferenza internazionale per riformarlo, chiede un «processo di Norimberga» per politici e generali russi coinvolti nel…
L’esodo forzato di milioni di ucraini che fuggono dall’invasione russa è sotto gli occhi di tutti. È una delle testimonianze più drammatiche della violenza perpetrata dall’esercito di Mosca contro questa popolazione. Tuttavia c’è «un altro esodo», per citare «Le Monde», di cui sarà utile tenere conto nelle prossime settimane, un esodo certo meno consistente e visibile di quello ucraino, ma che pu…
Ha strappato la maschera dal volto di chi giustifica «l’operazione militare speciale» come indispensabile strumento di garanzia politica a protezione dell’eredità di gloriose vestigia imperiali. Ha nettamente sbaragliato la vecchia logica delle geopolitiche vecchio stile, quelle della rivendicazione di storiche aree di influenza.
Da quasi un mese e mezzo le cronache raccontano l’invasione russa dell’Ucraina come una serie di insuccessi. A dar retta alla gran parte dei media, ci sono state stragi indicibili di soldati russi, devastazione delle loro armi e dei loro mezzi militari, la decimazione dei generali, il crollo del morale. Vladimir Putin le ha sbagliate tutte e i suoi servizi segreti lo hanno riempito di frottole.
L’avvelenamento, o presunto tale, del miliardario Roman Abramovich ha rubato la scena al dramma dell’Ucraina. Intanto perché sempre di una celebrity si tratta. E poi perché l’oligarca, già fiduciario della famiglia Eltsin, già governatore della Ciukotka (per otto anni, i primi dell’era Putin) e fresco ex proprietario del Chelsea, secondo molte fonti sta facendo da mediatore tra il presidente ucra…
Si tratta o non si tratta? Alla domanda è appesa la sorte di molti ucraini, soldati o civili che siano. Dopo tanti colloqui riservati via computer, dovrebbero ripartire gli incontri di persona tra le delegazioni russa e ucraina, ospiti della Turchia. L’appuntamento segnala una reciproca volontà di non tagliare i ponti, al di là delle dichiarazioni intransigenti e dei propositi di vittoria totale …
Lontano dai riflettori che illuminano la tragica e sconcertante invasione russa dell’Ucraina, Vladimir Putin soffia su una crisi poco nota ma che rischia di deflagrare in nuove fratture se non in un altro conflitto. Una prima, sottile vendetta dello zar contro l’Europa schierata con Kiev si consuma in Bosnia, là dove la guerra che dissolse la Jugoslavia fu più crudele (almeno 100mila morti e 2,5 …
Per quanto sia tremendo dirlo mentre in Ucraina i soldati e i civili muoiono, questi sono giorni di assestamento. Al fronte si combatte ovunque e la linea si sposta avanti e indietro quasi di ora in ora, di villaggio in villaggio. Un’unica certezza: il martirio di Mariupol’, dove gli irriducibili del Battaglione Azov, da giorni circondati dai russi, hanno deciso di immolarsi in nome del nazionali…
Ormai la prima operazione, parlando della tragedia che giorno di giorno si dipana in Ucraina, è sgombrare il campo dalle pseudo-notizie che servono solo ad aumentare il clamore. Si parla di golpe anti-Putin imminente a Mosca, come se un complotto nei servizi segreti russi si facesse annunciare con opportune indiscrezioni.