In auto con 1 Kg e mezzo di droga Sulla macchina anche il figlio
Per trasportare un chilo e mezzo di hashish non si sono fatti scrupoli: c’era anche un bambino di 10 anni. Protagonista della vicenda una coppia fermata dalle forze dell’ordine.
Per trasportare un chilo e mezzo di hashish non si sono fatti scrupoli: c’era anche un bambino di 10 anni. Protagonista della vicenda una coppia fermata dalle forze dell’ordine.
«Vivere la stazione, scoprire questo pezzo di Bergamo ti aiuta a capire molte cose». Spiega così Alberto Grassi il suo primo giorno di «lavoro sociale» per don Fausto Resmini.
I 30 mila euro di risarcimento non sono nulla in confronto al milione che dovrebbero pagare al legale che li ha difesi. La polemica arriva dai residenti di via Carracci a Bologna, zona della città adiacente alla stazione ferroviaria coinvolta nel progetto Alta velocità.
Da Palazzago a Barzana, da Azzano a Spirano e Chiuduno. È la Bèrghem che sfila per le vie di Verona portando la solidarietà orobica ai 24 indipendentisti veneti arrestati per terrorismo e per aver allestito un tanko, un carro armato ricavato da un trattore
«Il movente che ha portato al dramma è ancora da approfondire nei dettagli, in particolare riguardo al valore delle quote societarie». Parole dell’avvocato Benedetto Bonomo, che assiste i familiari di Domenico Magrì, l’imprenditore ottantunenne di Cerro di Bottanuco.
Continuano i controlli della polizia stradale sulle strade della Bergamasca e non solo: l’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno degli incidenti legati appunto all’eccesso di velocità alla guida.
«La sentenza dà torto a tutti coloro che ci davano dei sovversivi quando denunciammo queste ingiustizie». Lo dicono dalla Federazione degli Studenti, commentando i buoni scuola e il finanziamento diretto alle scuole private.
Scena muta dei secessionisti veneti venerdì 4 aprile nei primi interrogatori di garanzia in carcere. Tranne poche eccezioni, gli indipendentisti arrestati dai Ros, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Tribunale di via Borfuro, le sei e mezza del mattino: arrivano avvocati e impiegate degli studi per scrivere il loro nome sotto 4 indirizzi. Sono le code principali che si formano davanti agli uffici giudiziari e alle cancellerie del tribunale: il nome sulla tabella stabilisce le precedenze
La fila davanti al Tribunale alle 6 del mattino: parlano gli avvocati
Due fratelli marocchini di 44 e 47 anni sono stati arrestati dai carabinieri, a Milano, perché trovati in possesso di 160 chili di hashish del valore di circa 280mila euro. Saoudi e Mohamed Dref erano già stati arrestati dieci anni fa in provincia di Bergamo con 80 kg di droga.
«Non solo non vi era alcuna difficoltà economica nella sua azienda, di cui nessuno dei figli faceva parte, ma nemmeno, in alcun modo, vi erano stati segnali di squilibrio». Lo dichiara il legale della famiglia Magrì, l’avvocato Benedetto Maria Bonomo.
Aveva aggredito una donna in pieno giorno, palpeggiandola. Un 42enne, per questo fatto, era stato arrestato per violenza sessuale lo scorso giugno, a Canonica d’Adda, e ora è stato condannato a due anni e sei mesi. In paese era noto per episodi simili.
È stato fissato per il prossimo 9 maggio l’incidente probatorio per assegnare la perizia psichiatrica nei confronti di Isaia Schena, il camionista trentasettenne di Cena in carcere per l’omicidio di Madalina Palade.
È stata respinta l’istanza cautelare che chiedeva la sospensione della sentenza del Tar di Brescia del luglio scorso che ha annullato il Piano di zonizzazione acustica dell’aeroporto di Orio al Serio. Per i Comitati una nuova vittoria
Ernesto Palermo, consigliere comunale a Lecco, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla ’ndrangheta, secondo i magistrati sarebbe stato eletto con i voti del clan dei Trovato, sarebbe dato da fare per «procurare voti alla candidata Pdl al Consiglio comunale di Milano Moioli Maria Mariolina».
Picchiata per 16 anni, a volte anche con la scopa e uno scolapasta, insultata e in un’occasione anche costretta a un rapporto sessuale dal marito. L’uomo, operaio 47enne di Osio Sotto, ieri è stato condannato a quattro anni per violenza sessuale
È stato prescritto il reato ambientale alla Fara. Il giudice Tino Palestra ha accolto la posizione della difesa secondo cui lo smaltimento di rifiuti era reato istantaneo: si era cioè esaurito al momento del deposito.
Stefano Ferrari, classe 1969, nato a Bergamo ma residente a Sulzano (Brescia). Daniele Belotti: «Nessun legame con la Lega bergamasca». Il gruppo accusato di aver messo in atto «iniziative, anche violente», per ottenere l’indipendenza del Veneto, e non solo.
Tre anni di reclusione, due di sospensione della patente, e cinque di interdizione dai pubblici uffici: questa la condanna per un 26enne accusato di omicidio colposo per aver provocato la morte, in un tragico incidente stradale, del suo stesso figlioletto.