Covid, in Lombardia 1.093 nuovi positivi A Bergamo 47 casi. Oltre 17 mila i tamponi
Coronavirus, i dati di lunedì 1° febbraio nel bollettino della Regione. Il rapporto positivi/tamponi è del 6,3%. I decessi sono 52.
Coronavirus, i dati di lunedì 1° febbraio nel bollettino della Regione. Il rapporto positivi/tamponi è del 6,3%. I decessi sono 52.
Il reparto trasferito a Seriate da febbraio 2020. Asst Bergamo Est: «È uno stato temporaneo: l’attuale situazione non ci consente il ritorno alla normalità».
Sessanta autopsie, la ricerca avanzata della Cardiologia interventistica e dell’Anatomia patologica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con il laboratorio Usa CvPath. Guagliumi: «Infarti ma coronarie libere: all’origine microtrombi generati dal virus».
Nel mezzo della più grande catastrofe dal dopoguerra a oggi, i cittadini vedevano la valigetta del medico condotto e, all’inizio, quando le protezioni mancavano, pure la maschera da verniciatore che aveva recuperato, percorrere senza fine le strade dei paesi.
La Lombardia dovrebbe partire con le vaccinazioni degli over 80 intorno a fine marzo. Lunedì 1 febbraio prime somministrazioni nel Lazio.
A fronte di 24.494 tamponi effettuati, sono 1.438 i nuovi positivi (5,8%) in Lombardia registrati dai dati regionali per la giornata di domenica 31 gennaio. I guariti/dimessi sono 478.
Il ritorno in area gialla «non significa normalità» ha ricordato il coordinatore del Cts Agostino Miozzo. I dati: 11.252 nuovi positivi e 237 vittime.
Nei prossimi giorni verranno valutati gli esatti tempi di recupero ma la Goggia non prenderà parte ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo che partiranno lunedì 8 febbraio e comincerà il percorso riabilitativo in vista della ripresa dell’attività agonistica.
L’annuncio in una nota: nelle superiori bergamasche la didattica in presenza rimane al 50% «per verificare tenuta del trasporto pubblico e dati sanitari». Graziani: «Così si garantisce stabilità». Gori: «Finché si viaggia a capacità dimezzata, meglio la prudenza».
Tutti ne parlano, ma in questa crisi non entrano ancora i veri temi posti dal cosiddetto «Recovery plan», subito ribattezzato «Next generation Eu»: qualcosa che viene realizzato oggi, ma è riservato ai giovani di domani, altrimenti destinati ad un insostenibile indebitamento. I «soldi di Bruxelles» non sono l’eredità di un nonno belga che ci dice: fatene buon uso, e poi muore. Qui, chi fa un debi…
Resta il coprifuoco alle 22, la grande novità sono i ristoranti aperti a pranzo e la possibilità di spostarsi tra comuni nella stessa regione. E poi la scuola in presenza alle superiori fino al 75%: a Bergamo, per il momento, confermato il 50%. resta confermato il divieto di spostamento tra regioni. Ecco cosa sapere.
«Mi ha appena chiamato il ministro della Salute, Roberto Speranza. La Lombardia passa in zona gialla». Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, poco dopo le 18.30 di venerdì 29 gennaio. La decisione è in vigore da lunedì 1° febbraio.
Scendono ancora i casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Sono 13.574 i nuovi positivi, in calo rispetto ai 14.372 di giovedì, anche per via di un calo dei tamponi processati, pari a 268.750 e che determina un indice di positività che si riduce al 5%.
A fronte di 34.156 tamponi effettuati, sono 1.900 i nuovi positivi (5,5%) in Lombardia. I guariti/dimessi sono 2.148.
« A inizio marzo ci sarà l’estensione alla fase 1B con il mondo della disabilità, i liberi professionisti della sanità e le categorie appartenenti ai servizi essenziali. Si spera di partire con gli over 80 già a marzo, ma sarà da verificare sulla base del programma delle dosi di marzo». Lo spiega Ats Bergamo.
Permette interventi più brevi e con un maggiore risparmio di tessuti sani.
Uno ogni 238. Sono i casi positivi intercettati dalla app Immuni in Lombardia dall’inizio della sua diffusione a pieno regime. Una rete evidentemente a maglie troppo larghe, quella del tracciamento automatico garantito da un programma per smartphone che in tutta sicurezza – e in tutto anonimato – dovrebbe contribuire a contenere l’epidemia.
Se un paradosso s’era risolto una settimana fa, quando la Lombardia era stata «scolorita» verso l’arancione dopo sette giorni erroneamente in rosso, qualche cavillo potrebbe intravedersi pure nell’orizzonte di quel che si deciderà nella giornata di venerdì 29 gennaio.
Giovedì 28 gennaio l’esito dei tamponi: i due bergamaschi non sono viaggiatori, entrambi sono in buone condizioni. Si aggiungono agli altri quattro casi. Callegaro: «In arrivo entro qualche mese i macchinari, così saremo autonomi».
Uci Cinema ha lanciato una proposta per utilizzare i suoi spazi come sedi della campagna di vaccinazione che vedrà coinvolte le autorità sanitarie regionali durante i prossimi mesi. Anche Oriocenter accoglie la proposta ed è pronto a collaborare con Uci e le autorità.