Scuola, Cisl: Rischio impennata delle supplenze
-La "Buona scuola" del Governo invece di risolvere i problemi rischia di aumentarli. Almeno sul fronte dell'assegnazione delle cattedre. Questa la denuncia della Cisl. Sentiamo perché.
-La "Buona scuola" del Governo invece di risolvere i problemi rischia di aumentarli. Almeno sul fronte dell'assegnazione delle cattedre. Questa la denuncia della Cisl. Sentiamo perché.
Altro che «Buona scuola». L’anno scolastico rischia di aprirsi nel completo caos, con ancora troppe cattedre non assegnate.
Sono dieci i casi di violenza sessuale che altrettante studentesse delle scuole superiori bergamasche hanno denunciato lo scorso anno scolastico agli psicologi che gestiscono gli «Sportelli di ascolto» attivati dall’Asl negli istituti superiori della nostra provincia.
Le responsabilità del «caro-scuola» non sono certo da attribuirsi alle librerie. Antonio Terzi, presidente Sindacato italiano librai di Bergamo risponde così alla polemica avviata da Federconsumatori Bergamo.
C’è Elsa, regina dei ghiacci che sbaraglia tutti, persino la super amata Violetta e le altre princesse del mondo Disney che, per questo nuovo anno scolastico, moriranno d’invidia.
Per le famiglie è tempo di acquistare i nuovi libri scolastici, e parte la ricerca al prezzo più basso. C’è chi si è mosso già a giugno, prenotando in libreria o nei supermercati.
La Regione Lombardia è preoccupata per quello che accadrà in conseguenza dell’applicazione pratica della Buona Scuola voluta dal Governo. «Certamente gli studenti - scrive l’assessore - non possono trarre beneficio da un continuo cambio degli insegnanti».
«I numeri diffusi dal Miur sul piano straordinario di assunzioni ci dicono che sono soprattutto gli insegnanti del Sud ad aver presentato domanda di assunzione per i posti vacanti al Nord, con un vero e proprio esodo verso la Lombardia».
Si chiama «La Scuola in Chiaro» ed è uno strumento che il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca mette a disposizione di tutti i cittadini, per poter conoscere sempre meglio e sempre più approfonditamente il patrimonio scolastico del Paese.
Forse non è il periodo per parlarne, visto che siamo in piena estate e si pensa alle vacanze, ma i primi a tornare in classe saranno, come di consueto, gli studenti dell’Alto Adige per i quali la prima campanella del nuovo anno scolastico 2015/16 suonerà il 7 settembre.
Ci sono anche dieci interventi di edilizia scolastica in Bergamasca tra i 1.215 previsti per il 2015 che verranno finanziati attraverso lo strumento dei mutui agevolati Bei (Banca europea per gli investimenti), con oneri di ammortamento a carico dello Stato.
Spinaci e coscette di pollo lasciati nei piatti in quantità industriale. Gnocchi al pomodoro e lenticchie con carote sufficienti per sfamare un reggimento. Eccoli i cibi meno amati dai bambini e, soprattutto, più scartati in nove mense scolastiche della città.
Una mamma ci prova: non molla la presa, non accetta subito un no e prova a chiedere aiuto. Perchè da settembre il pulmino che porta a scuola una trentina di bambini di Berzo San Fermo non ci sarà più. E un appello può essere un tentativo inutile ma anche l’ultima possibile speranza.
Ha fatto discutere la sentenza della Corte di Cassazione che mette in discussione l’esenzione dal pagamento dell’Ici per le scuole paritarie.
«Sono sentenze che lasciano interdetti, perché costringeranno le scuole paritarie a chiudere». Lo ha detto, intervenendo a Radio Vaticana, don Francesco Macrì, presidente della Fidae (Federazione Istituti di attività educative), che rappresenta in Italia le scuole di ogni ordine e grado dipendenti o riconosciute dalla Chiesa.
Regione Lombardia esprime preoccupazione per la sentenza della Cassazione che prevede il pagamento dell’Ici da parte degli istituti religiosi ad uso scolastico.
Ottocento posti disponibili nelle scuole di ogni ordine e grado di Bergamo e provincia per meno di 400 candidati presenti nelle graduatorie: è partita la prima fase delle assunzioni (denominata «fase zero») prevista dall’ultima riforma della scuola.
Parte il prossimo anno scolastico una prima elementare pubblica (quindi gratuita) che seguirà completamente il metodo Montessori, con docenti certificati e materiale didattico originale, presso l’Ic Muzio. Ci sono ancora posti e le iscrizioni sono state prorogate al 28 luglio.
Il Rapporto 2015 dell’Istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione (Invalsi) relativo ai risultati dei test di valutazione degli apprendimenti torna a documentare un divario molto grande tra il Nord - al di sopra della media Ocse - e il Centro-Sud, al livello dei Paesi che una volta si definivano «Terzo mondo» e oggi «in via di sviluppo».
Come c’era da aspettarsi, la riforma della scuola varata dal governo Renzi ha alimentato più contrasti che consensi. Il sistema dell’istruzione in quasi tutti i Paesi costituisce un pezzo rilevante dell’apparato pubblico, che è soggetto a modifiche ed aggiornamenti sulla base delle esigenze culturali e formative di società in continua evoluzione.