Ecco i nuovi dirigenti scolastici Le ultime nomine di Bergamo
Sono arrivate le nomine dei dirigenti scolastici vacanti sul territorio. Ecco alleato il pdf con l’elenco.
Sono arrivate le nomine dei dirigenti scolastici vacanti sul territorio. Ecco alleato il pdf con l’elenco.
Dal primo settembre quasi tutte le scuole bergamasche avranno un preside titolare. Il ministero dell’economia, Mef, ha autorizzato l’assunzione di 96 presidi su 106.
La macchina delle nomine dei docenti è partita con almeno tre settimane di ritardo rispetto al solito. Inevitabile, visto che la legge sulla scuola è in vigore solo dal 14 luglio e i decreti attuativi con le procedure stabilite dal ministero sono arrivati poi.
«La scuola partirà a settembre in modo regolare». Parola di Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo
Assunzioni degli insegnanti. Il punto a Bergamo.
Si è concluso l’incontro tra il Miur e le Organizzazioni Sindacali, in attesa di avere conferma dalla Funzione Pubblica sulla possibilità di sbloccare le supplenze del personale Ata
Iniziano ad arrivare i primi dati ufficiali che riguardano le assunzioni degli insegnanti al termine delle prime fasi del piano straordinario di assunzioni varato del ministero dell’Istruzione (Miur).
-La "Buona scuola" del Governo invece di risolvere i problemi rischia di aumentarli. Almeno sul fronte dell'assegnazione delle cattedre. Questa la denuncia della Cisl. Sentiamo perché.
Altro che «Buona scuola». L’anno scolastico rischia di aprirsi nel completo caos, con ancora troppe cattedre non assegnate.
Sono dieci i casi di violenza sessuale che altrettante studentesse delle scuole superiori bergamasche hanno denunciato lo scorso anno scolastico agli psicologi che gestiscono gli «Sportelli di ascolto» attivati dall’Asl negli istituti superiori della nostra provincia.
Le responsabilità del «caro-scuola» non sono certo da attribuirsi alle librerie. Antonio Terzi, presidente Sindacato italiano librai di Bergamo risponde così alla polemica avviata da Federconsumatori Bergamo.
C’è Elsa, regina dei ghiacci che sbaraglia tutti, persino la super amata Violetta e le altre princesse del mondo Disney che, per questo nuovo anno scolastico, moriranno d’invidia.
Per le famiglie è tempo di acquistare i nuovi libri scolastici, e parte la ricerca al prezzo più basso. C’è chi si è mosso già a giugno, prenotando in libreria o nei supermercati.
La Regione Lombardia è preoccupata per quello che accadrà in conseguenza dell’applicazione pratica della Buona Scuola voluta dal Governo. «Certamente gli studenti - scrive l’assessore - non possono trarre beneficio da un continuo cambio degli insegnanti».
«I numeri diffusi dal Miur sul piano straordinario di assunzioni ci dicono che sono soprattutto gli insegnanti del Sud ad aver presentato domanda di assunzione per i posti vacanti al Nord, con un vero e proprio esodo verso la Lombardia».
Si chiama «La Scuola in Chiaro» ed è uno strumento che il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca mette a disposizione di tutti i cittadini, per poter conoscere sempre meglio e sempre più approfonditamente il patrimonio scolastico del Paese.
Forse non è il periodo per parlarne, visto che siamo in piena estate e si pensa alle vacanze, ma i primi a tornare in classe saranno, come di consueto, gli studenti dell’Alto Adige per i quali la prima campanella del nuovo anno scolastico 2015/16 suonerà il 7 settembre.
Ci sono anche dieci interventi di edilizia scolastica in Bergamasca tra i 1.215 previsti per il 2015 che verranno finanziati attraverso lo strumento dei mutui agevolati Bei (Banca europea per gli investimenti), con oneri di ammortamento a carico dello Stato.
Spinaci e coscette di pollo lasciati nei piatti in quantità industriale. Gnocchi al pomodoro e lenticchie con carote sufficienti per sfamare un reggimento. Eccoli i cibi meno amati dai bambini e, soprattutto, più scartati in nove mense scolastiche della città.
Una mamma ci prova: non molla la presa, non accetta subito un no e prova a chiedere aiuto. Perchè da settembre il pulmino che porta a scuola una trentina di bambini di Berzo San Fermo non ci sarà più. E un appello può essere un tentativo inutile ma anche l’ultima possibile speranza.