Caudano e l’attesa dell’urna: l’incubo Borussia... e di quel giudizio sprezzante
Il Professor Caudano non ha nessuno con cui parlarne, ma è praticamente della sera de…
Il Professor Caudano non ha nessuno con cui parlarne, ma è praticamente della sera de…
La pressione minima è oltre, molto oltre, i livelli di guardia. Adesso non c’è più da far di conto: bisogna «solo» - e ci mettiamo una tonnellata di virgolette - battere il Sassuolo. Poi, un obiettivo che pareva impossibile, impensabile, …
Le lezioni di Empoli e Genova sono state capite. L’Atalanta stravince contro il Sassuolo e dimostra di poter volare alto con grinta, bel gioco e tanti gol.
Un passaggio obbligato alla sfida con la Juventus di Coppa Italia o una di quelle da non mancare per coltivare nuove ambizioni europee in campionato.
Sabato alle 18 trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo, aspettando Juventus e Borussia
Finale col il fiatone per i nerazzurri che hanno dominato per un’ora. Nel conto anche un palo di Orsolini e una traversa di Kurtic.
Da qui a fine anno i nerazzurri giocheranno in media una match ogni 4 giorni tra campionato, Europa League e Coppa Italia.
I neroverdi emiliani con il nuovo mister Iachini in panchina superano di misura 2-1 il Bari.
I tifosi spingono per le glorie del passato, ma l’ipotesi più probabile è quella di uno sponsor.
Dopo tante critiche, domenica una rete a testa per Cornelius e Petagna. Per mister Gasperini tante alternative in più.
Riprende il campionato di Serie A e l’Atalanta aspetta il Sassulo. Mister Gasperini anticipa per la prima volta la formazione, con un occhio al match di giovedì contro l’Everton.
Alla vigilia del match con i nerazzurri, l’allenatore emiliano Bucchi fa il punto della situazione.
Sette partite tra campionato ed Europa League: un calendario davvero impegnativo.
Sartori: «Paletta? Con Konko la difesa è a posto». E se Gomez è incedibile ora si apre il capitolo Federico Ricci, dalla Roma.
Quanta disarmante confusione, a proposito del rigore concesso sabato all’Atalanta. Il tecnico del Sassuolo, Di Francesco, l’ha definito «…un rigore assurdo.
Certi episodi determinano una gara. C’era una dinamica a nostro favore, avevamo il pallino del gioco in mano anche se dovevamo concretizzare qualcosa in più. Ma è la terza partita che ci sono diversi episodi particolari contro di noi».
«Denis ha dato tanto all’Atalanta. A Napoli l’ho ricevuto e a Bergamo l’ho salutato. Strano destino. Bergamo lo ha amato tanto, è stato lo straniero che ha fatto più gol in questa maglia. È stata un’emozione che si ricorderà per tutta la vita. È stata una scelta di vita la sua, io lo avrei tenuto volentieri».
«Stasera è stata una serata speciale per me, ma è un arrivederci. Lo so che tornerò». Con queste parole il «carrarmato» Denis, quasi in lacrime e visibilmente emozionato, ha voluto salutare ai microfoni di Sky l'Atalanta, prima del suo rientro in Argentina.
In difesa favorito Toloi rispetto a Paletta. Rientra Carmona a centrocampo dopo la squalifica.
L’attaccante è tornato da Cile, dove non ha giocato il match con il Paraguay. A centrocampo torna Carmona.