Fiorentina, istituito un fondo a favore della figlia del calciatore
Un fondo per la piccola Vittoria: lo ha istituito la Fiorentina in ricordo del calciatore scomparso lo scorso 4 marzo.
Un fondo per la piccola Vittoria: lo ha istituito la Fiorentina in ricordo del calciatore scomparso lo scorso 4 marzo.
L’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli ha deciso di farsi tatuare sul braccio le iniziali del suo capitano, Davide Astori, il calciatore bergamasco morto lo scorso 4 marzo a causa di un arresto cardiaco.
Colpisce e suscita ammirazione il filotto di vittorie della Fiorentina dopo la morte di Davide Astori: ben cinque, che diventano sei di fila aggiungendo quella sul Chievo a febbraio.
«In queste sere fiorentina cantiamo una canzone per il Capitano». Con questo post su Instagram Lorenzo Jovanotti ha accolto la Fiorentina al Mandela Forum dove il cantante si è esibito.
Nella prima domenica di calcio senza Davide Astori i capitani di tantissime squadre bergamasche dei campionati dilettanti hanno indossato la maglia numero 13 per ricordare il calciatore bergamasco, capitano della Fiorentina.
Non era una domenica da esultanze, da manifestazioni di gioia. La figura, divenuta imponente con il passare dei giorni, di Davide Astori era lì, nel cielo degli stadi italiani, a chiedere mestizia, non solo minuti di silenzio. La ferita della morte del capitano bergamasco della Fiorentina – spentosi nel sonno sette giorni prima nella sua camera d’albergo di Udine dove i viola avrebbero dovuto sfi…
Marco Dell’Olio, giornalista di Firenze, racconta un aneddoto sul capitano della Fiorentina a Sky Sport: «Avevo perso il portafoglio e lo ritrovò Davide Astori: senza conoscermi, contattò il club per potermelo restituire di persona».
Il minuto di raccoglimento si è svolto nel silenzio assoluto dell’Olimpico mentre sugli schermi dello stadio scorreva un video con le immagini di Astori accompagnato dalle note della canzone di Lucio Dalla,«Le rondini».
Un’altra tragedia nel mondo del calcio. Cinque giorni dopo la morte di Davide Astori, un ragazzo di 18 anni, Thomas Rodriguez, è deceduto nel sonno nella notte tra giovedì e venerdì.
Venerdì 9 marzo il corpo del calciatore bergamasco è stato trasportato dalla chiesa fino al cimitero per la tumulazione che si è verificata intorno alle 13. In migliaia a rendergli omaggio, insieme alla famiglia ancora profondamente scossa e addolorata.
«Oggi invece c’è solo da piangere». Lo dice Antonio Percassi fuori dalla basilica di Santa Croce, dopo i funerali di Davide Astori.
Un lungo applauso e lacrime: così per tutta la Messa di Davide Astori con migliaia di tifosi della Fiorentina che hanno dato il loro ultimo saluto al capitano viola scomparso domenica.
Piazza Santa Croce gremita. In migliaia si sono presentati davanti alla Basilica dove alle 10 sono iniziati i funerali di Davide Astori. Una folla da stadio, silenziosa e composta, per l’ultimo saluto al capitano.
Sono partiti alle 4 di giovedì 8 marzo da San Pellegrino. Un pullman carico di dolore e commozione con una 50ina di persone della Val Brembana, per lo più di San Pellegrino e Dossena, diretti a Firenze per l’ultimo saluto a Davide Astori.
Il triste giovedì d’addio a Davide Astori inizierà questa mattina a Firenze alle 10, nella Basilica di Santa Croce, col funerale per quella vita spezzata nel sonno di sabato notte, a 31 anni.
Un minuto di silenzio, un applauso lunghissimo e uno striscione carico di emozione.
Nella giornata di giovedì 8 marzo, dopo i funerali a Firenze nella Basilica di Santa Croce, la salma di Davide Astori verrà trasferita a San Pellegrino Terme nella Chiesa Parrocchiale dove alle ore 20.30 si terrà un momento di preghiera.
L’ex compagno di squadra alza le mani al cielo e piange dopo il gol ricordando Davide Astori. La Fiorentina omaggia il suo capitano in silenzio allo stadio.
Il rammarico era di molti: ma perché Davide Astori, grande talento del calcio italiano partito da San Pellegrino, non è mai passato dall’Atalanta? La risposta è semplice.
Mentre il mondo dello sport piange il giovane Davide Astori, il capitano della Fiorentina originario di San Pellegrino Terme morto improvvisamente a 31 anni, c’è chi approfitta della tragedia per rivangare vecchi veleni con un altro calciatore: a Bari è apparso uno striscione di pessimo gusto contro l’atalantino Andrea Masiello, in passato coinvolto nelle vicende del calcioscommesse.