Se la Russia è costretta a fermare la guerra
MONDO. Il bivio tra guerra e pace è spesso molto stretto. Lo spazio, per sterzare in un senso o nell’altro, deve tenere conto anche dei tempi giusti o delle necessità contingenti.
MONDO. Il bivio tra guerra e pace è spesso molto stretto. Lo spazio, per sterzare in un senso o nell’altro, deve tenere conto anche dei tempi giusti o delle necessità contingenti.
MONDO. Con il referendum del 1987 il Belpaese ha rinunciato al nucleare, un settore in cui era all’avanguardia.
MONDO. La turbo-globalizzazione è ufficialmente finita. La Cina ne ha preso atto e ha cominciato a costruire ora un percorso che ha l’obiettivo di garantire ancora in futuro al Paese modernizzazione, stabilità e crescita «efficiente».
MONDO. Un’altra guerra, ancora morti e distruzioni. Dopo il crollo della sua area di influenza - dal Libano allo Yemen - adesso è il turno dell’Iran stesso, ma è l’intero Medio Oriente a rischiare di precipitare nell’abisso.
MONDO. Il disgelo avanza riconsegnando alle Forze armate l’agibilità del campo di battaglia. Intanto i negoziati procedono.
MONDO. La «Vecchia» e bistrattata Europa è passata al contrattacco. Dopo un’interminabile difesa passiva si osservano ora varie linee di avanzata, collegate tra loro.
MONDO. Sì ad una riorganizzazione, no alla jungla e soprattutto no alla censura. Dall’Australia alla Spagna si moltiplicano le iniziative per porre rimedio alle attuali storture dei social media.
MONDO. La sfida nell’Artico e la tragedia ucraina stanno formando la nuova Europa. Chissà che un giorno Stati Uniti e Russia non si pentano dei recenti passi avventati, che hanno svegliato il «gigante buono» ed hanno messo in dubbio nel Vecchio continente equilibri consolidati da decenni.
MONDO. Per chiudere la tragedia russo-ucraina adesso serve coraggio, tanto coraggio. Quel «coraggio» invocato dal Santo Padre a Natale.
MONDO. Non ci sono testi ufficiali pubblicati. I media li hanno ricostruiti su fughe di notizie, testimonianze anonime e dichiarazioni dei leader, ma nessuno ha certezza su nulla.
MONDO. Speranze di pace nel bel mezzo di pesanti minacce. Come a poker - tra finte, controfinte e bluff - i giocatori stanno calando il carico sul tavolo nel tentativo di strappare le migliori condizioni in quella che appare essere la possibile fase finale della trattativa.
MONDO . È cambiata la direzione del negoziato ad Est: per la prima volta da quattro anni a questa parte, non sono più gli occidentali a correre dietro ai russi.
MONDO. Il sostegno politico ai cambiamenti climatici è venuto meno. Questa l’amara constatazione del premier britannico Keir Starmer.
MONDO. Adesso è il turno del Sud America. Donald Trump intende «rimettere ordine» nel suo «cortile di casa». Da troppo tempo si osservano smarcamenti eccessivi nei confronti della linea politica della Casa Bianca e un’influenza cinese fuori controllo.
MONDO. Sanzioni europee contro il Cremlino dopo quelle americane, le prime con Donald Trump presidente. Ad Est la trattativa per fermare la tragedia russo-ucraina non decolla proprio e si è tornati alle maniere forti.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», su un altro fronte, come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.