Sarà giudicato con rito immediato Vincenzo Dongellini, l'uomo di 50 anni che nella notte fra il 17 e il 18 marzo ha ucciso la moglie nella loro piccola casa di Via Pescaria, nel quartiere di Monterosso. L'inizio del processo per femminicidio, dinanzi alla Corte d'Assise è in programma per il 15 settembre.Il giudizio immediato è un procedimento speciale del processo penale italiano che permette di saltare l'udienza preliminare, passando direttamente al dibattimento. Si applica quando la prova della colpevolezza è evidente. Il pm Antonio Mele, che ha coordinato le indagini della Polizia, aveva il quadro molto chiaro e il gip Gaudino ha accolto la richiesta.Dongellini e Valentina Sarto erano sposati da soli 10 mesi dopo una lunga convivenza. Un rapporto però incrinato da mesi, per la gelosia di lui e perchè la donna aveva conosciuto un altro uomo di cui si era innamorata.In preda all'ira Dongellini ha ripeturamente colpito la moglie con un coltello preso dalla cucina, lungo 32 centimetri. 19 colpi complessivi, con la carotide recisa e il conseguente shock emorragicoL'unica colpa di valentina è stata quella divoler mantenere un raporto civile con l'uomo, che al contrario non voleva accettare la separazione. L'uomo, ora detenuto nel carcere di Monza, non accettava che Valentina si fosse fatta degli amici, uscisse, andasse in palestra, indossasse gonne corte. Una severa limitazione della libertà della vittima culminata con maltrattamenti e infine con l'aggressione mortale. "faccio che non arrivi a domattina", una delle minacce più frequenti, che una notte ha poi messo in atto mentre era da sola sdraiata sul letto mentre guardava la televisione.Dongellini comparirà in aula il 15 settembre. Parti civili il padre, la madre e i due fratelli.Simona Befani
