'Farai fine Yara', denunciato
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Si preannuncia ancora lunga, per Mohammed Fikri, la strada verso l'uscita definitiva dalle indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Il pm Letizia Ruggeri è infatti intenzionata a sottoporre l'operaio marocchino a un nuovo interrogatorio. Con lui anche la fidanzata.
Si preannuncia ancora lunga, per Mohammed Fikri, la strada verso l'uscita definitiva dalle indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Il pm Letizia Ruggeri, che coordina l'inchiesta, è infatti intenzionata a sottoporre l'operaio marocchino a un nuovo interrogatorio.
Alta tensione alla riesumazione di Giuseppe Guerinoni, l'autista di Gorno che gli inquirenti in base ai test sul Dna ritengono il padre biologico del presunto assassino di Yara. Il pm Ruggeri e l'avv. Pelillo protagonisti di un secco botta e risposta.
Da Gorno a Bergamo per accertamenti decisi dalla procura
Stamattina la salma di Giuseppe Guerinoni, l'uomo sepolto a Gorno dal 1999 e che gli inquirenti ritengono il padre biologico del presunto assassino di Yara Gambirasio, è stata trasferita all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo per l'esame del Dna. Conclusi gli accertamenti, la salma è stata riportata a Gorno.
«Non me l'ha ordinato la procura generale, tantomeno il presidente Napolitano. È stata una scelta mia quella di riesumare il defunto di Gorno». Questo lo sfogo del pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini sulla morte di Yara Gambirasio.
Il pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini sulla morte di Yara, ha disposto che vengano compiute nuove analisi sul Dna di «ignoto 1», l'individuo di sesso maschile di cui è stata trovata traccia sugli indumenti della vittima.
L'identikit dell'assassino di Yara è nel suo Dna. Una miriade di informazioni sul suo conto, a partire dalla traccia di sangue lasciata su slip e leggings. Previsto un nuovo accertamento sulla traccia al San Raffaele e sui peli trovati sulla vittima.
Martedì 26 febbraio saranno trascorsi due anni esatti dal ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra, rapita il 26 novembre 2010 fuori dalla palestra che frequentava, uccisa e abbandonata dal suo assassino in un campo di Chignolo tre mesi dopo.
Per 26 mesi e mezzo è rimasto a galleggiare nell'inchiesta-bis sul delitto di Yara Gambirasio, nel ruolo kafkiano dell'indagato per omicidio pur non essendo l'omicida, visto che il raffronto del dna l'aveva scagionato dopo il ritrovamento del corpo della tredicenne.
«Sulla questione ora intervenga la Corte di giustizia europea». È una carta a sorpresa, quella giocata dall'avvocato della famiglia di Yara Gambirasio, Enrico Pelillo. Ancora da chiarire la traduzione di una frase pronunciata da Fikri.
Il Gip Ezia Maccora ha disposto l'archiviazione del fascicolo Mohammed Fikri per il reato di omicidio, e ha trasmesso gli atti al Pm Letizia Ruggeri disponendo l'iscrizione dello stesso Fikri nel registro degli indagati per il reato di favoreggiamento.
«Rispettate il nostro silenzio». È un vero e proprio appello quello dei familiari di Giuseppe Guerinoni, dopo la decisione della procura di procedere alla riesumazione dell'uomo nell'ambito del caso Yara. Non ancora definita la data dell'accertamento.
C'è una svolta significativa nelle indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Gli inquirenti mantengono il riserbo massimo, ma è trapelata la notizia che la procura ha deciso di procedere alla riesumazione della salma di Giuseppe Guerinoni, l'autista di pullman deceduto nel 1999.
Come nasce la pista del dna che ha portato gli inquirenti del caso Yara fino a Gorno? Dopo il ritrovamento del corpo nel campo di Chignolo, i microscopi dei Ris di Parma trovano sugli slip e sui leggings di Yara una piccola traccia di sangue.
C'è una svolta significativa nelle indagini sulla morte di Yara Gambirasio. Gli inquirenti mantengono il riserbo massimo, ma è trapelata la notizia che la procura ha deciso di procedere alla riesumazione della salma di Giuseppe Guerinoni, l'autista di pullman deceduto nel 1999.
Si è conclusa dopo poco più di un'ora, al tribunale di Bergamo, l'ennesima udienza sul caso di Mohammed Fikri, l'unico indagato nell'inchiesta sulla morte di Yara Gambirasio. Il pm ha confermato l'alibi del marocchino, il gip si è riservato di decidere.
Era stata Maura Gambirasio a scrivere al Capo dello Stato
«Sarò grato se vorrà fornire ogni utile e consentita notizia sulla vicenda giudiziaria». Si chiude così la lettera che il presidente Napolitano ha scritto al procuratore generale di Brescia dopo aver ricevut, poco prima di Natale, una lettera di Maura Panarese in Gambirasio.