Yara, nuova consulenza scagiona Fikri
Solo un'imprecazione nella telefonata del marocchino
Solo un'imprecazione nella telefonata del marocchino
Sono già state effettuate due nuove traduzioni della controversa frase pronunciata al telefono da Mohammed Fikri il 3 dicembre 2010. Una frase che era stata interpretata in due modi differenti e per la quale il gip Ezia Maccora ha disposto una traduzione dirimente.
«Non hanno un colpevole. Non riescono a risolvere il caso. Non sono capaci di fare il loro lavoro. Ecco perché gli servo. Intanto però mi stanno rovinando». Lo dice in esclusiva a un settimanale milanese, Mohamed Fikri, unico indagato nel caso Yara.
Il pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini sul delitto di Yara, ieri ha iniziato a muoversi per individuare l'interprete a cui affidare il compito di ritradurre dall'arabo la controversa intercettazione telefonica del 3 dicembre 2010, ore 19,57 di Fikri.
L'uomo e' l'unico indagato per l'omicidio della ragazzina
Caso Yara Gambirasio. Si è conclusa con un colpo di scena la nuova udienza del gip di Bergamo Ezia Maccora che doveva pronunciarsi sull'archiviazione del fascicolo a carico di Mohammed Fikri, l'unico indagato - sia pure formalmente - dell'omicidio: il gip ha disposto altri sei mesi d'indagine e la ritraduzione della frase controversa.
È in programma per giovedì mattina la nuova udienza del gip di Bergamo Ezia Maccora che si deve pronunciare sull'archiviazione del fascicolo a carico di Mohammed Fikri, unico indagato, anche se solo formalmente, per l'omicidio di Yara Gambirasio.
Per giudice necessaria per decidere archiviazione Fikri
L'intera relazione autoptica sulla morte di Yara Gambirasio è stata trasmessa lunedì 8 ottobre al gip Ezia Maccora dal pm Letizia Ruggeri. Il giudice lo aveva imposto giovedì, nel corso dell'ultima camera di consiglio. Il 18 la prossima udienza.
Per la terza volta rinviata decisione su posizione marocchino
È durata in tutto mezz'ora l'udienza relativa alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm per l'operaio marocchino Mohamed Fikri. Niente archiviazione, per il caso di Yara è stato richiesta l'acquisizione della relazione autoptica.
Sia Maura Gambirasio che Mohammed Fikri hanno raggiunto il tribunale dove è in programma l'udeinza relativa alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm per l'operaio marocchino arrestato e poi rilasciato nella primissima fase dell'indagine dell'omicidio di yara.
C'è molta attesa per l'udienza programmata per giovedì 4 ottobre davanti al gip Ezia Maccora, che dovrà pronunciarsi su una serie di istanze presentate dal legale della famiglia Gambirasio.
I dubbi della famiglia fugati da indagini Scientifica Roma
Non c'è stato inquinamento dei reperti da parte dei medici che hanno effettuato l'autopsia sul corpo di Yara. Questo il verdetto dei laboratori della polizia scientifica di Roma, che ieri hanno depositato il risultato delle analisi richieste.
A distanza di quasi due anni sembra destinato a riaprirsi lo scontro sul significato dell'intercettazione telefonica che il 4 dicembre del 2010 aprì le porte del carcere a Mohamed Fikri e che tre giorni dopo lo rimise in libertà.
C'è un alibi (era con il datore di lavoro); il Dna sul corpo della vittima non è suo ed esiste una versione corretta e che lo scagiona della telefonata che l'aveva portato in carcere per tre giorni, nel dicembre 2010. Ma, dopo 22 mesi, continua l'incubo per Mohammed Fikri.
Il marocchino era stato fermato per l'omicidio della ragazzina
È slittata per la seconda volta la discussione sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della posizione di Mohammed Fikri, il marocchino fermato e poi scarcerato per l'omicidio di Yara Gambirasio. Mancano i risultati su un'eventuale contaminazione. Prossima udienza il 4 ottobre.
Tra poche ore lascerà il suo ufficio al Comando di via delle Valli, cuore pulsante dell'attività dei carabinieri nella nostra provincia, dove ha lavorato per quasi cinque anni. Il colonnello Roberto Tortorella, comandante provinciale dell'Arma