Yara: per Fikri nuove indagini
L'uomo e' l'unico indagato per l'omicidio della ragazzina
L'uomo e' l'unico indagato per l'omicidio della ragazzina
Caso Yara Gambirasio. Si è conclusa con un colpo di scena la nuova udienza del gip di Bergamo Ezia Maccora che doveva pronunciarsi sull'archiviazione del fascicolo a carico di Mohammed Fikri, l'unico indagato - sia pure formalmente - dell'omicidio: il gip ha disposto altri sei mesi d'indagine e la ritraduzione della frase controversa.
È in programma per giovedì mattina la nuova udienza del gip di Bergamo Ezia Maccora che si deve pronunciare sull'archiviazione del fascicolo a carico di Mohammed Fikri, unico indagato, anche se solo formalmente, per l'omicidio di Yara Gambirasio.
Per giudice necessaria per decidere archiviazione Fikri
L'intera relazione autoptica sulla morte di Yara Gambirasio è stata trasmessa lunedì 8 ottobre al gip Ezia Maccora dal pm Letizia Ruggeri. Il giudice lo aveva imposto giovedì, nel corso dell'ultima camera di consiglio. Il 18 la prossima udienza.
Per la terza volta rinviata decisione su posizione marocchino
È durata in tutto mezz'ora l'udienza relativa alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm per l'operaio marocchino Mohamed Fikri. Niente archiviazione, per il caso di Yara è stato richiesta l'acquisizione della relazione autoptica.
Sia Maura Gambirasio che Mohammed Fikri hanno raggiunto il tribunale dove è in programma l'udeinza relativa alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm per l'operaio marocchino arrestato e poi rilasciato nella primissima fase dell'indagine dell'omicidio di yara.
C'è molta attesa per l'udienza programmata per giovedì 4 ottobre davanti al gip Ezia Maccora, che dovrà pronunciarsi su una serie di istanze presentate dal legale della famiglia Gambirasio.
I dubbi della famiglia fugati da indagini Scientifica Roma
Non c'è stato inquinamento dei reperti da parte dei medici che hanno effettuato l'autopsia sul corpo di Yara. Questo il verdetto dei laboratori della polizia scientifica di Roma, che ieri hanno depositato il risultato delle analisi richieste.
A distanza di quasi due anni sembra destinato a riaprirsi lo scontro sul significato dell'intercettazione telefonica che il 4 dicembre del 2010 aprì le porte del carcere a Mohamed Fikri e che tre giorni dopo lo rimise in libertà.
C'è un alibi (era con il datore di lavoro); il Dna sul corpo della vittima non è suo ed esiste una versione corretta e che lo scagiona della telefonata che l'aveva portato in carcere per tre giorni, nel dicembre 2010. Ma, dopo 22 mesi, continua l'incubo per Mohammed Fikri.
Il marocchino era stato fermato per l'omicidio della ragazzina
È slittata per la seconda volta la discussione sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della posizione di Mohammed Fikri, il marocchino fermato e poi scarcerato per l'omicidio di Yara Gambirasio. Mancano i risultati su un'eventuale contaminazione. Prossima udienza il 4 ottobre.
Tra poche ore lascerà il suo ufficio al Comando di via delle Valli, cuore pulsante dell'attività dei carabinieri nella nostra provincia, dove ha lavorato per quasi cinque anni. Il colonnello Roberto Tortorella, comandante provinciale dell'Arma
Marocchino era stato fermato e scarcerato subito dopo
La Procura è certa della sua estraneità ai fatti, e lo stesso vale per il suo difensore, ma nonostante questo la decisione se archiviare o meno la posizione di Mohamed Fikr potrebbe non arrivare neppure nell'udienza fissata per lunedì.
Gli investigatori che indagano sull'omicidio di Yara continuano a percorrerla, ma appare sempre più traballante la pista che li ha portati fino a Gorno, seguendo la pista del dna. Il consulente della famiglia ha suggerito la riesumazione per fugare ogni dubbio.
Un altro mistero avvolge la morte di Yara. Per Giorgio Portera, consulente della famiglia, il lavoro svolto fino ad ora sarebbe incompleto. L'unica soluzione sarebbe quella di riesumare il corpo dell'uomo sepolto a Gorno: è o non è il padre del presunto assassino?