Sabato 17 Maggio 2014

Gori replica: «Imu, nessuna evasione

Il sindaco è a corto di argomenti»

Giorgio Gori

«Tentorio ha certamente capito male. Non ho mai ammesso alcuna evasione. Ho fatto fare verifiche, da cui risulta che i miei versamenti relativi all’Imu sono perfettamente regolari».

L’unico dubbio può riguardare l’interpretazione di una detrazione aggiuntiva, da parte di mia moglie, che sarà meglio verificata alla luce di una specifica Circolare ministeriale e delle istruzioni emanate dal Comune di Bergamo».

«Diffido, quindi, Tentorio dal parlare di evasione da parte mia e, in nome della stessa trasparenza, lo invito a rendere pubblici i versamenti Imu relativi agli immobili di sua proprietà, essendo note le caratteristiche di pregio della splendida villa in cui vive».

«Non solo, il sindaco Tentorio dovrebbe spiegare come possa accadere che, gli eventuali rilievi derivanti “dall’efficienza dei controlli del Comune” - come dice -, siano consegnati in forma anonima alla stampa anziché comunicati al cittadino interessato».

«Dovrebbe anche dirci a quale anno sono arrivati i normali controlli Ici-Imu da parte del Comune nei confronti di tutti i contribuenti, visto che il rilievo a me mosso si riferirebbe al 2013 (ultimo versamento effettuato nel mese di dicembre)».

«Oltre a ciò, il sindaco dovrebbe avere l’onestà di non sottrarsi alla sua responsabilità di leader della coalizione di centrodestra che, da mesi, basa la propria campagna elettorale su attacchi personali rivolti a me e alla mia famiglia. Invito Tentorio a desistere dall’atteggiamento del finto galantuomo».

«L’intera città capisce che i confini di una sana contesa elettorale sono stati ampiamente infranti dal centrodestra e, questo, a scapito della lealtà che contraddistingue i bergamaschi di cui si vanta di essere un difensore dei valori. Capisco che, a fronte di cinque anni di amministrazione senza idee, che hanno impoverito la città, il sindaco uscente sia a corto di argomenti. Ma non può certo pretendere che io accetti di subire passivamente questo trattamento».

Giorgio Gori

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