Sabato 01 Febbraio 2014

La banda dei narcos albanesi

dalla Campania a Villa d’Adda

Sette chilogrammi di marijuana sono stati sequestrati dalla Squadra Mobile di Caserta ad un trafficante albanese, Enea Dervishanji, di 29 anni, che è stato arrestato. Il blitz è avvenuto al chilometro 732 dell'autostrada A1, in direzione sud, poco prima dell'uscita di Caserta Nord nel territorio del comune di Casagiove.

Qui, ad attendere l'auto con a bordo l'albanese, c'erano gli investigatori della Mobile diretta dal vice questore Alessandro Tocco, il personale della sezione distaccata di Casal di Principe e gli equipaggi della Polstrada di Caserta.

Nonostante le pattuglie avessero intimato l'alt, l'albanese ha improvvisamente accelerato la marcia ma è stato accerchiato dai cinque equipaggi impegnati nell'operazione; ha poi tentato la fuga frenando bruscamente e scendendo dal veicolo, che ha lasciato di traverso nella corsia di destra vicino al guardia-rail; è stato però raggiunto dai poliziotti e ammanettato.

La perquisizione della vettura ha permesso di trovare nel portabagagli un borsone contenente 12 panetti di marijuana per un peso complessivo di 7 chilogrammi. L'arresto del 29enne è collegato al fermo di altri due trafficanti albanesi avvenuto la scorsa settimana tra Magliano Sabina (Rieti) e Villa d'Adda , durante il quale sono stati sequestrati circa 50 kg di marijuana.

Molti dei narcos albanesi, hanno verificato gli inquirenti, dimorano nella zona di Casal di Principe da dove gestiscono un fiorente traffico che sfrutta la direttrice balcanica per immettere sul mercato grandi quantità dei derivati della canapa indiana, hascisc e marijuana, di qualità superiore a quella prodotta nel Nord Africa, in Marocco in particolare.

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