Martedì 26 Novembre 2013

«Una vita spezzata è una tragedia»

Ladro ucciso, il sindaco precisa

La pagina del sindaco di Chiuduno, Stefano Locatelli

«Torno sulla vicenda del ladro morto, per un’ultima volta, perché a quanto pare c’è gente che ci vuole ricamare sopra. Ho ribadito ieri sera in consiglio comunale la mia posizione: quello che intendevo condannare con il mio post era la figura del ladro in quanto tale, stante la ricostruzione finora data dell’accaduto».

Il sindaco di Chiuduno, Stefano Locatelli, è tornato così - con un messaggio nella tarda mattinata di martedì 26 novembre - a parlare della morte di Behexhed Bushi, il 27enne albanese residente a Grumello che è stato ucciso da un colpo di pistola esploso dal carabiniere che aveva investito a un posto di blocco. Inizialmente Locatelli si era detto non dispiaciuto per la morte del ladro a Bolgare, ricevendo tanti messaggi di sostegno e qualche critica.

«È ovvio - scrive il sindaco - che non dovrebbero succedere cose simili, ed è altrettanto ovvio che la nazionalità della vittima nulla ha a che vedere: non bisogna sempre e per forza cercare di buttarla su un razzismo che non c’è. Abbiamo persone oneste di ogni razza e religione che vivono insieme a noi».

«Il problema - conclude - sono quelle disoneste, che siano italiane o di qualunque altra nazionalità. La vita umana spezzata è una tragedia, sempre. Sono dispiaciuto per i familiari, per gli amici e per il ragazzo che quel ladro nascondeva. Così come sono dispiaciuto per le vittime dei furti che non riescono più a dormire la notte o a stare a casa da sole».

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