Le impossibili competenze pretese dai sindaci

Le impossibili competenze pretese dai sindaci

Mi sembra opportuno, se non doveroso, pronunciare subito, o meglio scrivere, una delle frasi più ricorrenti nella storia della Repubblica italiana, particolarmente utilizzata in questi ultimi anni, soprattutto da personaggi cosiddetti pubblici e perfino, si noti bene, da magistrati: «Ho il più grande rispetto per la magistratura e sono certo…» …

Le impossibili competenze pretese dai sindaci

Mi sembra opportuno, se non doveroso, pronunciare subito, o meglio scrivere, una delle frasi più ricorrenti nella storia della Repubblica italiana, particolarmente utilizzata in questi ultimi anni, soprattutto da personaggi cosiddetti pubblici e perfino, si noti bene, da magistrati: «Ho il più grande rispetto per la magistratura e sono certo…» con quel che segue, che tutti conoscono. Fatta questa premessa, veniamo ai fatti. Dunque, un bambino ha avuto il dito schiacciato nella porta tagliafuoco, costruita da altri: è il classico caso di un sindaco imprevidente. Se, invece, il bambino fosse scivolato su un gradino, anche in questo caso il sindaco dovrebbe rispondere alla Giustizia per non aver ben pulito la scala o per aver dimenticato di asciugare dell’acqua.