La tregua impossibile, l’obiettivo sono i civili

In Ucraina non è in corso solo una guerra d’invasione, già grave di per sé, ma un conflitto che prende di mira i civili, per costringerli ad abbandonare territori che la Russia vorrà annettersi. Lo certificano le stragi come a Bucha, dove decine di persone, adulti e perfino bambini, sono stati uccisi deliberatamente e i corpi occultati in fosse comuni. Ma anche l’alto numero tra profughi e sfollati, in prevalenza donne con i figlioletti: in due mesi di combattimenti sono già 12 milioni, come in Siria ma in quasi 11 anni di guerra. E poi i metodi utilizzati per conquistare le città: il primo atto che l’esercito moscovita compie è staccare acqua, luce, gas e collegamenti telefonici per fiaccare la resistenza degli abitanti.

La tregua impossibile, l’obiettivo sono i civili
Una veduta dall’alto di Mariupol distrutta dai bombardamenti

Ieri in Ucraina sono state bombardate 5 stazioni: finora il treno aveva rappresentato il mezzo di trasporto più sicuro per scappare dalle zone sotto il tiro degli invasori, tant’è che Oleksandr Kamyshin, presidente delle Ferrovie ucraine, è il secondo uomo più ricercato dal Cremlino dopo il presidente della Repubblica Volodymyr Zelensky.

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