Stop sovranisti
Il Pd si rafforza

Il centrodestra ha perso il tocco magico, non è più un’armata invincibile, mentre il Pd è il baricentro del centrosinistra: così, in base alle proiezioni, il voto amministrativo di ieri come all’incirca dicevano le previsioni. Il secondo esito è la caduta dell’affluenza, mai così bassa anche nella Bergamasca, solitamente disciplinata, che lascia sul terreno 10 punti: scivolone di lunga tendenza che fa riflettere, tanto più che la scelta del sindaco è un voto «amico», di prossimità. Il partito del neodeputato Enrico Letta porta a casa al primo colpo 3 delle grandi città (Milano, Bologna, Napoli), restano contendibili Roma e Torino più Trieste. Il leader dem può, per ora, smentire chi lo critica per essersi intestato battaglie che non può vincere. Successo pieno invece del centrodestra, ma soprattutto di Forza Italia, alla Regione Calabria.

Stop sovranisti Il Pd si rafforza
Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta

Il centrosinistra, come da tradizione, solitamente beneficia del voto territoriale: per il radicamento, la scelta dei candidati, la contiguità dell’associazionismo civico. Rispetto al dato nazionale, nella Bergamasca spicca la vittoria al primo turno del centrodestra a Treviglio con la riconferma di Imeri. Elezioni che da noi hanno premiato la continuità dei primi cittadini uscenti: anche a Cologno, Verdellino e, aspettando il ballottaggio, a Caravaggio.

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